La televisione continua a non rendere un buon servizio al comparto del gioco, facendo anche ricorso all’emergenza Covid. Questa mattina UNO MATTINA ha parlato di gioco d’azzardo patologico attraverso i dati dell’Istituto Superiore di Sanità.

Si tratta di dati pubblicati a febbraio.

“E’ diminuito notevolmente il gioco d’azzardo, sia terrestre che online, durante il lockdown grazie alle restrizioni per la pandemia Covid19, ma si è assistito a un picco appena dopo l’allentamento delle norme, soprattutto del gioco on line. E’ inoltre aumentato di quasi un’ora il tempo trascorso a giocare e una piccola percentuale ha addirittura iniziato a giocare d’azzardo proprio durante il lockdown. Sono i dati di un studio condotto dall’ISS in collaborazione con l’Istituto Mario Negri, l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la rete Oncologica (ISPRO), l’Università degli studi di Pavia e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano sull’abitudine al gioco degli italiani”.

Dallo studio emerge che la pratica del gioco d’azzardo dal 16,3% del periodo prepandemico è scesa durante il periodo di lockdown al 9,7% per poi risalire al 18% nel periodo di restrizioni parziali.

Nel servizio della trasmissione Rai quella del 18% è diventata la percentuale degli italiani dipendenti da gioco d’azzardo patologico.