L’Ungheria ha presentato in Commissione Europea due disegni di legge riguardanti rispettivamente la modifica di alcune leggi riguardanti l’organizzazione del gioco d’azzardo a distanza e la modifica del decreto inerente l’attuazione di specifici compiti per la concessione di licenze, l’esercizio e il controllo di alcuni giochi d’azzardo. Il regolare periodo di stand still, della durata di 3 mesi, scade il 4 maggio 2022.

“Secondo la bozza – si legge nel primo disegno di legge -, il gioco d’azzardo a distanza verrà liberalizzato. Ciò porrà fine all’attuale monopolio statale sull’organizzazione del gioco a distanza. Gli operatori economici residenti nello Spazio Economico Europeo potranno organizzare il gioco d’azzardo a distanza con l’autorizzazione della Gaming Authority. Il progetto non limita il numero di permessi che possono essere rilasciati.

Il progetto esclude la concessione di una licenza agli operatori economici che hanno organizzato giochi d’azzardo in uno Stato SEE senza licenza durante i dieci anni precedenti la domanda. Se l’organizzatore compie tale atto, perde la licenza per organizzare il gioco d’azzardo a distanza. Secondo la bozza, un operatore di gioco a distanza può effettuare un deposito solo tramite trasferimento dal conto di pagamento del giocatore presso un fornitore di servizi di pagamento autorizzato, tramite pagamento online con carta di credito con una carta di pagamento collegata a tale conto o, se l’autorità per il gioco d’azzardo lo consente in un piano di gioco approvato, inoltre, il pagamento può essere effettuato tramite trasferimento su tale conto del giocatore. Allo stesso tempo, la nuova disciplina prevede che una società costituita allo scopo di organizzare attività di gioco possa avere un conto corrente solo se attesta il proprio diritto ad organizzare giochi d’azzardo previa autorizzazione dell’Autorità di vigilanza sui giochi. La bozza non comporta una modifica delle condizioni tecniche e informatiche per l’organizzazione del gioco a distanza. Sull’attuazione di compiti relativi alla concessione di licenze, esercizio e controllo di alcuni giochi d’azzardo si dovrnno rispettare i parametri tecnico-informatici prescritti. La bozza contiene chiarimenti sulla codificazione che non incidono sull’attuale contenuto delle norme statutarie per i casinò online.

Scopo della bozza è rivedere il regolamento sull’organizzazione del gioco a distanza alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di gioco d’azzardo, in particolare per recepire quanto stabilito nelle sentenze Unibet C-49/16 e Sporting Odds C- 17/3, riguardanti entrambe il gioco d’azzardo online ungherese.

In un mercato delle scommesse online liberalizzato, diverse società private sono in competizione tra loro, quindi c’è il rischio di incoraggiare il gioco d’azzardo eccessivo invece di massimizzare il principio del gioco responsabile. Pertanto, il progetto mira a liberalizzare il gioco a distanza, sottolineando la tutela dei giocatori e introducendo elementi di garanzia che tutelino gli interessi dei giocatori.

Al fine di far rispettare i requisiti del gioco responsabile e della protezione dei giocatori, i relativi aspetti di salute pubblica, ordine pubblico, sicurezza pubblica e politica sociale, garanzie per l’esercizio professionale e sicuro del gioco d’azzardo, il progetto – che stabilisce regole dettagliate – prescrive un minimo capitale e le pratiche che devono seguire gli operatori nel campo del gioco d’azzardo a distanza e del gioco d’azzardo online, e fa riferimento al potere del Presidente dell’Autorità per il gioco d’azzardo di determinare la durata massima della licenza e l’importo minimo della garanzia che deve essere fornita dall’operatore di gioco d’azzardo.

Secondo le vigenti disposizioni di legge, il Presidente dell’Autorità ha il potere regolamentare di stabilire regole di dettaglio relative alla licenza e al controllo dell’organizzazione del gioco a distanza, alle condizioni personali, materiali e tecniche e alla condotta dell’organizzazione, nonché alle condizioni per partecipare al gioco d’azzardo a distanza. Lo status giuridico dell’Autorità di regolamentazione, che funge da autorità di controllo del gioco e ha il potere di emanare regolamenti come organismo di regolamentazione indipendente, gli consente di reagire rapidamente ai processi di mercato e alle esigenze normative nel campo della legislazione e nell’applicazione di diritto ufficiale. In considerazione di ciò, la bozza si propone di disciplinare gli elementi che non richiedono un livello giuridico in un decreto del Presidente dell’Autorità di Vigilanza sulle Attività Regolate”.

“In connessione con il disegno di legge che modifica alcune leggi in materia di organizzazione del gioco a distanza – si legge nel secondo ddl – questo progetto contiene le regole di attuazione delle disposizioni legislative da introdurre per l’organizzazione del gioco a distanza, il capitale sociale minimo e la determinazione del livello minimo di sicurezza che deve essere fornito da un operatore di gioco d’azzardo. Il progetto consente alle società registrate in uno stato SEE al di fuori dell’Ungheria sia di richiedere una licenza a proprio nome e di svolgere attività di gioco d’azzardo attraverso una filiale ungherese, sia di costituire una società registrata in Ungheria per l’organizzazione di giochi a distanza, in in tal caso il licenziatario sarà la società ungherese. Il progetto prevede la rappresentanza obbligatoria nella procedura di autorizzazione se il richiedente è una società registrata in uno stato SEE al di fuori dell’Ungheria. Per quanto riguarda l’organizzazione del gioco a distanza, la bozza introduce l’istituzione di un piano d’azione per la protezione del gioco d’azzardo, compreso il contenuto obbligatorio del piano d’azione, la sua presentazione all’autorità di controllo del gioco e una relazione dettagliata dell’organizzatore del gioco d’azzardo sull’attuazione del piano d’azione per la tutela del gioco d’azzardo. Per quanto riguarda le condizioni tecniche e informatiche per l’organizzazione del gioco a distanza, la bozza non comporta una modifica degli attuali requisiti.

Facendo riferimento alla Legge XXXIV del 1991 sull’organizzazione del gioco d’azzardo, si evidenzia che secondo le attuali disposizioni della Legge, il Presidente dell’Autorità di vigilanza si occupa delle attività regolamentate per l’espletamento di compiti relativi all’autorizzazione, all’esercizio e al controllo di alcuni giochi d’azzardo. In considerazione del fatto che il nuovo regolamento non esclude l’organizzazione di giochi a distanza da parte di società registrate in uno stato SEE al di fuori dell’Ungheria, il progetto prevede la rappresentanza obbligatoria nella procedura di autorizzazione di tali richiedenti al fine di facilitare l’ingresso di giocatori stranieri nel mercato. Affinché la procedura di autorizzazione abbia esito positivo, il progetto stabilisce anche le modalità dettagliate per la registrazione del rappresentante e le condizioni per la registrazione. Ha inoltre lo scopo di facilitare l’organizzazione del gioco d’azzardo a distanza da parte di società registrate in uno stato SEE al di fuori dell’Ungheria, stabilendo nella bozza che tali partecipanti al mercato possono organizzare anche il gioco d’azzardo a distanza attraverso la loro filiale ungherese. L’introduzione dell’istituzione del piano d’azione per la tutela del giocatore per l’organizzazione del gioco a distanza serve a rafforzare l’applicazione degli aspetti di tutela del giocatore e del principio dell’organizzazione responsabile del gioco. Il gioco d’azzardo comporta il rischio di dipendenza, che può causare danni alla salute mentale, psicologici, finanziari, sociali, professionali o familiari. Per la maggior parte dei giocatori, il gioco d’azzardo rimane casuale o divertente, ma la dimensione e la proporzione del mercato delle scommesse sportive online nel mercato dei giochi è cresciuta costantemente negli ultimi anni. Secondo una recente ricerca curata dagli esperti Borbála Paksi, Anna Magi e Zsolt Demetrovics, dal titolo ‘I pericoli dello sviluppo del gioco d’azzardo patologico nella popolazione ungherese relativa alle scommesse sportive online’ (Behavioral Research and Social Services Ltd., 2020), c’è una diversa tendenza nel giocare con le scommesse sportive online: mentre nella prima metà dello scorso decennio coloro che effettuavano scommesse sportive online in Ungheria tendevano solo a provare questi giochi, senza che diventasse un’abitudine, ora ci sono pochi che rinunciano alle scommesse sportive online dopo averle provate. Tra i giocatori attivi che hanno giocato di recente o nell’ultimo mese, il ruolo delle scommesse sportive online è in aumento in Ungheria rispetto ad altri tipi di gioco. L’abolizione del monopolio statale sul gioco a distanza rafforzerà ulteriormente questa tendenza con l’ingresso di nuovi operatori sul mercato. Gli scommettitori sportivi online problematici sono più giovani del gruppo non problematico. Sulla base dei dati dell’Ungheria prima del 2015, si può affermare che coloro che iniziano a giocare d’azzardo in giovane età hanno maggiori probabilità di avere problemi con l’uso del gioco. Questi risultati sono stati confermati anche dalla ricerca del 2020. Gli attori della ricerca hanno trovato utili tutti gli interventi esaminati per affrontare il problema del gioco. L’intervento più utile è risultato essere quello di impedire ai minori di 18 anni di utilizzare il gioco d’azzardo. Oggi comunque le limitazioni al gioco d’azzardo, la regolamentazione della pubblicità che viene effettuata dagli operatori e la sensibilizzazione sui pericoli del gioco eccessivo hanno raggiunto un livello di efficacia notevole. Un elevato livello di protezione dei giocatori giustifica la prevenzione e la riduzione del verificarsi di pratiche di gioco pericolose o dannose per il giocatore o il suo ambiente. I nuovi obblighi previsti dal progetto richiedono ai fornitori di servizi di presentare un piano d’azione annuale per la protezione dei giocatori all’autorità di vigilanza del gioco e di riferire annualmente sulla sua attuazione”.