“Fra le varie condanne per le quali non è possibile ricevere una casa popolare, leggo anche il gioco d’azzardo, mi permetto di consigliare una riflessione su questo e non considerarlo un reato perché purtroppo il gioco d’azzardo ha sviluppato una dipendenza molto importante in Umbria, una realtà sempre più spesso patologica, dove è possibile essere trattato nei servizi specialistici e dove noi come Comuni abbiamo già attivato importanti campagne di prevenzione”.

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Lo ha detto l’assessore alle politiche sociali del Comune di Narni (TR), Silvia Tiberti, commentando la proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia in Regione Umbria sulle politiche sociali, secondo cui: “Non potranno avere case popolari coloro che sono stati condannati per reati legati a droga, prostituzione e gioco d’azzardo o contro l’ordine pubblico”.