azzardo
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(Jamma) – “Una buona legge che sarebbe stato meglio fosse giunta prima. Integra ciò che era incompleto. Sale da gioco e sale scommesse sono entrambe causa di allarme sociale”.

E’ quanto dichiarato da Valerio Mancini (Ln) durante l’assemblea che ha portato all’approvazione della proposta di modifica della legge regionale umbra “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, di iniziativa della consigliera Carla Casciari (Pd).

“Gli umbri sprecano più di un miliardo per il gioco d’azzardo. Non si perdono solo i soldi, perché dopo arriva la malattia e deve intervenire il servizio sanitario, infatti la ludopatìa è stata inserita nei Lea. Bisognerebbe chiudere le sale ma noi non siamo al governo. Il totale nazionale delle risorse spese per il gioco d’azzardo supera di molto il valore di una finanziaria. I sindaci, specie quelli dei piccoli Comuni, devono fronteggiare la liberalizzazione indiscriminata degli anni scorsi e la forte opposizione dei gestori che, ricorrendo a ogni cavillo, intentano cause a tutela della loro attività, ma i sindaci devono continuare a difendere le loro comunità. Bene dunque la legge, se giungeva prima era anche meglio. La stessa consigliera Casciari ha protestato per il ritardo con cui la proposta di legge è giunta in Aula, forse perché nella maggioranza qualcuno non è d’accordo, manco fosse una proposta di legge fatta dalla minoranza. Se poi fra un anno, con le verifiche della clausola valutativa, dovessimo vedere che non ha funzionato, ci comporteremo di conseguenza” ha concluso Mancini.

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