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(Jamma) – “Raccogliendo le preoccupazioni dei rappresentanti della società civile e delle associazioni del territorio, in particolar modo del perugino e degli enti locali, ho ritenuto necessario armonizzare il testo normativo regionale alla luce della più recente giurisprudenza in materia. In particolare, la sentenza del Consiglio di Stato numero 5327 del 16 dicembre 2016 ha parificato l’attività di gestione delle scommesse lecite a quella svolta nelle sale da gioco”.

E’ quanto dichiarato da Carla Casciari (Pd), relatrice per l’Aula e firmataria della proposta di modifica della legge regionale “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico” approvata oggi in Umbria.

“In base a tale sentenza le attività delle sale scommesse e quelle delle sale gioco sono da considerarsi paritetiche dato che entrambe le attività possono essere fonti di rischi di diffusione della ludopatia, riconfermando che ai fini della tutela della salute le legislazioni regionali in materia possono assoggettare e regolamentare le distanze minime dai luoghi sensibili, condizione indispensabile per l’autorizzazione e l’apertura anche delle sale scommesse. La raccolta lorda da gioco d’azzardo in Umbria vale 1miliardo e 29milioni di euro l’anno, secondo quanto riportato dagli ultimi dati (2015) forniti dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. E’ un dato allarmante, che deve richiamare l’attenzione sul tema da parte di livelli istituzionali. In questo quadro auspico un protagonismo da parte dei Comuni nel raccogliere i segnali di pericolo provenienti dal tessuto sociale rispetto al diffondersi del disagio connesso al gioco, e spero che grazie alle modifiche introdotte dalla mia proposta di legge le amministrazioni possano agire con tempestività nel regolamentare questo delicato settore nell’interesse della collettività e per garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico, e per ridurre il rischio di dipendenza dal gioco delle fasce più fragili della popolazione come giovani e anziani” ha concluso Casciari.

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