Un report del NAO britannico, istituito dal National Audit Act, mette in dubbio l’efficacia della attività della Gambling Commission in materia di tutela dai rischi del gioco d’azzardo.

Il National Audit Office (NAO) ha affermato che la Commissione per il gioco d’azzardo non è abbastanza grande per gestire una industria da 11 miliardi di sterline.

Il “piccolo regolatore” ha solo un budget di 19 milioni di sterline per affrontare un settore “dinamico” e in rapida evoluzione, come si legge nella relazione.

La NAO ha riscontrato che la commissione non riuscirebbe a tenere il passo con i cambiamenti tecnologici, fa fatica a reclutare personale qualificato per gestire casi sempre più complessi che coinvolgono app e siti online che creano dipendenza.

La Commissione starebbe sottovalutando i rischi del gioco da mobile.

Il regolatore ha chiaro il suo obiettivo di rendere il gioco più sicuro, ma non è stato in grado di spiegare nel dettaglio esattamente cosa sta facendo per raggiungere questo obiettivo. L’approccio lento della Commissione ha fatto sì che servissero anni per introdurre misure di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Un esempio è la riduzione dela punta massima sui terminali di scommesse a quota fissa.

La deputata laburista Carolyn Harris, presidente del gruppo parlamentare sul gioco d’azzardo, ha dichiarato: “Il governo deve intervenire con urgenza per garantire che l’industria del gioco d’azzardo, in particolare il settore online, parte del quale sembra operare come il selvaggio-ovest , sia adeguatamente regolamentato e i consumatori siano protetti “.

La Commissione per il gioco d’azzardo ha commentato: “Siamo d’accordo con la valutazione della relazione secondo cui affrontiamo la grande sfida  di regolamentare un settore dinamico e in via di sviluppo. Sottolinea inoltre i vincoli che presentano i nostri attuali accordi di finanziamento e stiamo sviluppando proposte per discuterne con il DCMS [Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport]. “