“Deve esserci una presa di responsabilità di tutti i cittadini e dei gestori degli esercizi pubblici nei confronti delle severe disposizioni emanate dal Governo. Solo attraverso la collaborazione di tutti e il rispetto delle norme anche nei rapporti personali potremo affrontare l’emergenza nel miglior modo possibile”.

A parlare è Serena Tonel, assessore alle Attività Economiche del Comune di Trieste raggiunta da TriestePrima per commentare il decreto varato dall’esecutivo Conte che da oggi 8 marzo fino al 3 aprile prossimo ha imposto una serie di misure nei confronti non solo delle cosiddette “zone rosse”, bensì anche per l’intero territorio nazionale, Friuli Venezia Giulia compreso.

“In queste ore stiamo avendo un’intensa comunicazione con Confcommercio e la Federazione Italiana Pubblici Esercizi – ha dichiarato l’esponente leghista – perché ci sono delle norme che li riguardano da vicino”. Ai gestori degli esercizi pubblici spetta infatti il rispetto della “distanza di un metro tra le persone” e proprio per questo la Tonel ha chiesto la “comprensione dei clienti affinché capiscano l’efficacia delle misure”. Una delle conseguenze maggiori dell’emergenza Covid-19 è quella relativa alla situazione che stanno affrontando le categorie produttive, messe “in ginocchio” dalla crisi.

“La Regione sta varando una serie di misure – ha riferito la Tonel – e una prima risposta potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Sono allo studio infatti misure per la sospensione della rata di giugno dell’Irap, mentre una prima misura è quella relativa ai quattro milioni di euro per i confidi. Poi anche l’attivazione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, il tutto a determinate condizioni agevolate”. Per quanto riguarda il Comune di Trieste invece, “assieme al sindaco Dipiazza e all’assessore al Bilancio Polidori, stiamo valutando l’operazione sui tributi locali e analizzarne la sostenibilità”.

Nei primi giorni della prossima settimana, ha affermato l’assessore, “potremmo dare prime risposte ai diversi settori, come quello alberghiero ma anche i restanti, visto che il problema più grande in questo momento sembra essere la mancanza di liquidità e, contemporaneamente, il fatto che i costi fissi rimangano invece gli stessi”. Una sorta di “boccata d’ossigeno alle imprese – ha concluso la Tonel – nell’intento di sospendere e rimandare, per poter tornare alla normalità il prima possibile”.

Il sostegno alle imprese tuttavia deve fare i conti con un ragionamento amministrativo alquanto obbligato e che l’assessore Serena Tonel ha riassunto affermando che “siamo in attesa che il governo adotti una serie di normative nei confronti delle categorie produttive e, a caduta, arriveranno anche quelle regionali. Di conseguenza – e anche per non creare doppioni e inutili sovrapposizioni – agiremo ognuno per la propria competenza. E’ fondamentale che in questa fase tutti seguano le indicazioni per riprenderci il più presto possibile”.