Il Consiglio provinciale di Trento ha respinto l’emendanto a firma Cia che avrebbe introdotto una proroga all’entrata in vigore del distanziometro per le slot.

“Un articolo di buon senso. Una proroga perchè?”, ha detto in Aula Claudio Cia, consigliere di Fratelli d’Italia

“Il nostro non è un lavoro illegale. E’ quello che si legge in uno dei cartelli di chi oggi sta manifestando davanti alla sede del Consiglio provinciale. Noi dobbiamo contrastare il gioco illegale, non quello legale. Mi fa sorridere che quelli che in questa Aula sta sparando contro il gioco, sono gli stessi che in questa provincia e fuori promuovono la droga libera, perchè dicono che questa non provoca dipendenza. Il sospetto è che qualcuno abbia interesse a portare il gioco illegale in Trentino”.

Il consigliere Zanella ha detto “non si capisce perchè dovrebbe aumentare il gioco illegale, visto che le slot resteranno negli esercizi in periferia. Ci sono stati 7 anni per riorganizzarsi, non è proibizionismo. Chi vuole andare a giocare il posto lo trova”.

Ivano Jo, Gruppo Misto: “Dal Governo centrale arrivano sempre le patate bollenti. Qualora le aziende dovessero essere danneggiate da questa norma mi aspetto un aiuto economico da parte della Provincia.”

L’emendamento proposto da Claudio Cia prevedeva che nella legge provinciale 22 luglio 2015, n. 13, le parole “entro sette anni dalla data in vigore di questa legge’ fossero sostituite dalle seguenti: ‘entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del testo unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico’ e le parole ‘medesima data’ sono sostituite dalle seguenti ‘dalla data di entrata in vigore di questa legge‘”.

Articolo precedenteTrento. Cia (FdI): “Su gioco d’azzardo il moralismo a giorni alterni della sinistra”
Articolo successivoNOVOMATIC ottiene il G4: primi in Italia nella certificazione sul Gioco Responsabile per i luoghi di gioco