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Il consiglio comunale di Trento non chiederà al sindaco di emettere un’ordinanza per limitare gli orari di esercizio delle sale gioco e i tempi di funzionamento di slot machine.

Lo ha deciso la commissione politiche sociali al termine di un percorso di approfondimento durato oltre un mese: «La documentazione di tipo sanitario a oggi disponibile è debole» spiega il presidente Michele Brugnara. «Vuol dire non disporre di dati sufficienti da parte dell’azienda sanitaria per testimoniare la gravità del fenomeno». I numeri ridotti non consentirebbero al Comune di resistere con successo ad eventuali ricorsi.

«Porteremo comunque all’attenzione del consiglio, presumibilmente in aprile, un documento contenente una serie di azioni secondo noi necessarie su ludopatia e gioco d’azzardo» ha aggiunto Brugnara.

Si chiederà di sollecitare la Provincia ad introdurre nella sua normativa la facoltà per i Comuni di regolamentare gli orari delle sale e degli apparecchi da gioco, poi si punterà alla sensibilizzazione e all’azione congiunta, insieme a Provincia, azienda sanitaria e associazionismo, per potenziare il sostegno delle persone malate. Si intende rilanciare, inoltre, la campagna ‘no slot’ e chiedere di poter disporre di dati sanitari aggiornati tra sei mesi.

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