Il presidente della Provincia di Trento Fugatti non deve incontrare i rappresentati della associazione degli operatori di apparecchi da intrattenimento.

Qualche giorno fa Sapar ha mandato una lettera al presidente della Provincia Maurizio Fugatti per chiedergli, in buona sostanza, di sospendere l’efficacia di quella legge provinciale che impone la rimozione delle slot in base al cosiddetto “distanziometro” (le slot possono essere mantenute solo se un esercizio che le ospita è sito ad una certa distanza dagli edifici ritenuti sensibili come le scuole) o quanto meno di prorogarne l’entrata in vigore al 2022 per ciò che riguarda gli esercizi generalisti (bar, ecc).

Alex Marini, consigliere dei Cinque Stelle, vuole portare alla luce del sole per evitare che spinte lobbistiche possano andare a influenzare la politica, e quindi di rimando la società tutta, senza seguire percorsi trasparenti.

 

”Come alcuni ricorderanno – spiega il consigliere pentastellato – già nel luglio 2018 l’ex consigliere Bezzi di Forza Italia era in parte riuscito a “disfare la tela” di quanto ordito in Consiglio con tanto di supporto da parte di esponenti della giunta di allora e il plauso delle associazioni lobbistichefacendo passare un emendamento che spostava l’entrata in vigore della legge per le sale gioco (si ricorderà che era stato il Dolomiti. Ora che l’entrata in vigore della legge (estate 2020) si avvicina si punta a far saltare i termini o almeno non farli applicare ai bar per altri 2 anni. Le sale gioco, come detto, le aveva già salvate Bezzi col sostegno di cospicui pezzi della vecchia giunta provinciale. Poi ovviamente torneranno alla carica per altre proroghe o sospensioni”.

Sarebbe interessante sapere dal Consigliere cosa intende esattamente per ‘trasparente’.