Lunga e articolata la risposta che l’assessore Failoni, Assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia di Trento, ha fornito all’interrogazione della consigliera Lucia Coppola, Futura, in materia di interventi sull’offerta di gioco d’azzardo.

Nell’interrogazione si chiedeva

1.a che punto sia lo stato di attuazione della legge provinciale n. 13 del 2015 e piùprecisamente:

2.considerato che il 2020 è alle porte, quali Comuni trentini hanno proceduto ad unmonitoraggio degli apparecchi da gioco che si trovano ad una distanza inferiore a 300 metri dai luoghi sensibili così come definiti dall’articolo 5 della legge citata, al fine della loro rimozione entro 5 anni dall’entrata in vigore della legge; 3.se ritenga utile prevedere l’obbligo per i Comuni alla comunicazione al Servizio Industria, Artigianato, Commercio e Cooperazione dei dati relativi al monitoraggioeffettuato sul proprio territorio;4.se ci sia l’intenzione di prevedere sostegni per gli esercenti, al fine di mitigare leconseguenze economiche delle misure previste dalla legge n. 13/2015;5.se la Provincia ha avviato un monitoraggio del fenomeno nel rispetto di quantoprevisto dalla legge provinciale n. 9/2014 (Riordino dell’attività statistica e disciplinadel sistema statistico provinciale) al fine dell’elaborazione di adeguate azioni diprevenzione e per la riduzione del rischio della dipendenza da gioco patologico e conquali risultati;6.se sono giunte notizie di provvedimenti da parte di Sindaci volti a determinarelimitazioni degli orari di apertura delle sale da gioco e gli esercizi pubblici cheospitano gli apparecchi; 7.se si è provveduto ogni due anni a presentare alla Commissione permanentecompetente del Consiglio provinciale la relazione sullo stato di attuazione dellalegge, considerato anche che nel 2019 scadrà il secondo biennio;8.quante sanzioni amministrative sono state comminate dalla Provincia e dai Comuniin base all’articolo 10 della legge n. 13/2015 a partire dall’entrata in vigore dellalegge, nel corso dell’attività di vigilanza e per quali violazioni;9.quali corsi di formazione sono stati promossi negli ultimi cinque anni in baseall’articolo 4 della legge e quale è stato il livello di partecipazione;10. considerato che in Trentino negli ultimi anni le giocate sono in continuo aumento,quali iniziative si intenda porre in essere per arginare un fenomeno che puòdegenerare facilmente in dipendenza patologica, con i relativi costi sociali, sanitari ed economici.

Di seguito il testo integrale della risposta: