E’ stata approvata nella serata del 21 maggio 2020 la mozione presentata da Elisabetta Bozzarelli, consigliera del Partito Democratico in consiglio comunale a Trento, sullo sospendere l’apertura delle attività di gioco in questo momento di Fase-2.

Con la votazione avvenuta ieri in consiglio anche se il governo dovesse decidere di riaprire le sale giochi, a Trento le loro serrande rimarranno chiuse. “Alla base della mia proposta – spiega Elisabetta Bozzarelli a ilDolomiti.it – c’è sia l’aspetto sanitario, vista ora più che mai la necessità di non creare luoghi di assembramento, sia quello etico. Infatti, dal momento che le scuole sono ancora chiuse, non vedo quale sia il senso di riaprire questo settore di nulla utilità, prima di altri molto più importanti”.

“Trovo che sia molto interessante la risposta avuta con la votazione di ieri”, continua la consigliera. “Speriamo anche che la legge che prevede che le slot machines vengano vietate in bar e tabaccai possa essere approvata. Capisco che alcune attività economiche decidano di installare le macchinette da gioco per arrotondare, ma credo che sia dovere di un’amministrazione e una Provincia quello di trovare altre modalità e incentivi per venire in contro a questi esercizi. La macchinetta non è un sostegno ma anzi, un grave danno per la collettività”.

“Penso che nella scelta del governo sia stato veramente fondamentale anche tutto il mondo dell’associazionismo cattolico, che sempre si è battuto nel far sentire la propria indignazione nell’immaginare una riapertura di queste attività commerciali in un momento come questo”, conclude la Bozzarelli.

Un settore di ‘nulla utilità’ che dà lavoro a oltre 150mila persone in tutta Italia, il terzo più produttivo del Paese, con entrate per le casse dello Stato di oltre 10 miliardi all’anno. Inoltre pare quasi dalle parole della consigliera che l’assembramento non si crei nei bar, nei ristoranti, nelle palestre e in tutti i locali che hanno riaperto al pubblico, ma solo ed esclusivamente nelle sale da gioco, scommesse, bingo ecc., luoghi dove invece, a nostro parere, si potrebbero adottare misure di sicurezza decisamente più valide che in tante altre attività. Alquanto bizzarra come concezione.