“Da poco sono stati pubblicati i dati sulla diffusione del gioco d’azzardo nel 2018 in Italia.
In questa graduatoria segnaliamo che Trani ha ottenuto un piccolo miglioramento nel 2018 rispetto ai dati del 2017 con una riduzione del 5% delle giocate.

I dati invece a livello nazionale indicano un volume complessivo della raccolta pari a 104,9 miliardi di questi la spesa per il gioco è stata pari a 18,6 miliardi, ottenuta sottraendo alla raccolta, le vincite ottenute nel 2018 pari a 86,3 miliardi dalla raccolta. Confrontando i dati con il 2017 c’é stato piccolo miglioramento con una riduzione del 2% rispetto alla spesa del precedente anno”. Così in una nota i portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani Luisa di Lernia e Vito Branà.

“La piaga della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo necessita però di un impegno notevole sia a livello di normative nazionali sia a livello di contrasto con leggi e regolamenti locali (comunali e regionali). (…)

L’AGCOM che nell’adottare delle linee guida di attuazione del decreto denominato “dignità” ha in maniera evidente ostacolato quello che era l’intento della legge nazionale. (…) La piena efficacia del decreto con il divieto della pubblicità sul gioco d’azzardo si sarebbe dovuta avere da luglio del 2018, ma l’AGCOM (…) ha emanato delle linee guida in cui vengono specificati gli ambiti in cui è permessa la pubblicità del gioco d’azzardo in contrapposizione a quanto vuole contrastare il decreto. (…)

Ma oltre a questo, un ulteriore ostacolo al contrasto alla ludopatia viene fornito dalla scarsa attenzione della politica locale. Solo in alcune città, che noi definiamo virtuose, risultano essere adottati regolamenti puntuali che disciplinano in modo preciso molti aspetti relativi alla localizzazione delle attività del gioco d’azzardo, agli orari di apertura e di chiusura, alle sanzioni pesanti in caso di violazioni delle norme e soprattutto di quelle che riguardano l’accesso nei locali del gioco d’azzardo e l’utilizzo delle macchine da parte di minori. Tutta una serie di prescrizioni che là dove sono state emanate, hanno portato una notevole riduzione del gioco d’azzardo patologico.

Riteniamo che la Puglia e Trani in particolar modo non sia da considerarsi tra le città virtuose, e le nostre sollecitazioni all’assessore Di Lernia, ancora oggi rimaste inascoltate sono un segno tangibile che determinati regolamenti che disciplinano a livello locale il gioco d’azzardo andrebbero a toccare interessi che la politica locale forse non ritiene giusto “disturbare”” conclude il M5S.