Il Consiglio comunale di Trani, con 19 voti favorevoli e 4 astenuti, ha approvato la modifica del regolamento Iuc (Imposta unica comunale). Si tratta del primo passo in vista dell’imminente approvazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale 2019-2021.

«È un provvedimento che propone una modifica apparentemente semplice ma dal duplice valore: riduciamo la Tari per chi decide di eliminare dai propri esercizi commerciali le slot, ha importanza perché accogliamo una proposta fatta in III commissione 2 anni fa quindi manifestiamo l’intendimento di portare a termine gli impegni assunti; diamo un segnale a intraprendere una strada contro la ludopatia. Verranno fatte anche altre operazioni per limitare questo fenomeno che sta portando difficoltà in molte famiglie. Sia dal punto di vista culturale che modificando gli orari per limitare il gioco». Lo ha detto l’assessore Luca Lignola.

A decorrere dall’anno 2019, si legge nella delibera, è concessa un’agevolazione nella misura massima del 50% della sua quota variabile, per le utenze non domestiche legate alle attività commerciali iscritte nell’elenco dei soggetti che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi da divertimento con vincite in denaro che dovessero dismettere ed impegnarsi a non ripristinare, per un periodo di cinque anni, tutte le macchine da gioco di qualsiasi genere con premi in denaro, purché dimostrino di essere in possesso delle relative autorizzazioni alla data di entrata in vigore del presente articolo.

Di seguito i principali interventi in consiglio riportati da ilgiornaleditrani.it

Di Lernia: «In III commissione due anni fa ci dissero che non c’erano fondi, oggi ce ne sono 10.000 euro. Abbiamo chiesto più volte di approvare un Regolamento contro la ludopatia, nel 2017 sono stati spesi 250 euro per abitante, Trani è prima in Puglia per questo problema. Siamo in emergenza, il provvedimento va bene come inizio ma deve partire una azione mirata contro questo problema serio. La nostra proposta ha trovato un muro nell’assessore Di Lernia, che pure è molto competente sul tema. La Regione ancora non ha legiferato. Ci sono stanziamenti nel piano sociale di zona sulle dipendenze? Se sì, come sono usati?».

De Laurentis: «Le nostre proposte fatte in III commissione erano diverse. Questa proposta è solo il primo passo per una azione mirata al contrasto alla ludopatia. Credo che per quest’anno gli esercenti non faranno in tempo a fare richiesta, perché dovrebbero recidere i contratti, ma si organizzeranno per il prossimo anno. Ribadisco all’assessore che c’erano altri interventi che non avevano lo scopo di ridurre la tariffa ma rientravano in un percorso virtuoso (incentivi a chi conferisce all’isola ecologica, a chi prende un cane dal canile, etc.)».

Lignola per replica: «È facile promettere tutte le agevolazioni del mondo ma servono le coperture finanziarie: abbiamo introdotto le agevolazioni poi non possiamo coprirle tutte. Quando ci sono gli spazi finanziari, cerco di introdurre le agevolazioni. L’associazione Cna ha fatto delle osservazioni e proposte, possono essere previste nel nuovo piano del nuovo au di Amiu, mi sono impegnato con loro. Sono piccoli segnali che mostrano che non dimentico il lavoro di commissione (e per rispetto del lavoro della commissione sono uno dei pochi assessori sempre presente e riconosco che quella commissione fa un bel lavoro), ma le agevolazioni influiscono sulla Tari e gravano sul bilancio».