“Appena finita la riunione dei governatori con il Governo. Stiamo lavorando per riaprire il Paese da lunedì 18 maggio. Dobbiamo dare certezze alle imprese e fare sì che possano ricominciare con regole certe e applicabili. I documenti Inail saranno linee di principio, le Regioni faranno le norme di dettaglio. Finisce l’era del “dovete chiudere”, comincia l’epoca del “potete ripartire”.E’ quanto dichiara il presidente della Regione Liguria sui social.

“Ognuno lo farà con i suoi tempi e i suoi modi. La Regione Liguria consentirà la riapertura di negozi, bar, ristoranti, centri sportivi, parrucchieri ed estetisti dal prossimo lunedì. Ogni imprenditore potrà decidere quando si riterrà pronto per tornare al lavoro. Il Governo propone la riapertura degli stabilimenti balneari (ad eslusione ovviamente dei ristoranti sulla spiaggia che riapriranno con gli altri) il 3 giugno, ma le Regioni potranno anticipare. Ci consulteremo nelle prossime ore con gli operatori. I confini tra Regioni potrebbero riaprirsi il 3 giugno.

Il governatore del Veneto Zaia ha detto che “Non è scandaloso un approccio a macchia di leopardo”. “Il governo – ha detto ancora – ha anticipato che intende portare due provvedimenti: un decreto, nel quale stabilisce le linee guida; e poi un dpcm a seguire. C’è l’intendimento di stabilire delle date per l’apertura delle spiagge, l’apertura commerciali o bar e ristoranti date nazionali alla quali le regioni con proprio provvedimento possono derogare, anticipando le riaperture. Il provvedimento, come annunciato, dice che possiamo applicare linee guida regionali, però fatte salve le linee guida nazionale. Qui si apre il dibattito, è la prima questione cocente, sulla quale dobbiamo trovare una soluzione di natura legislativa”.