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Simona Neri (nella foto), sindaco di Laterina Pergine Valdarno (AR) e rappresentante Anci per l’Osservatorio nazionale di contrasto al gioco d’azzardo critica la scelta della Toscana di riaprire sale giochi e scommesse in anticipo.

“Viviamo in una Regione dove addirittura, il nostro Presidente, ha sentito la necessità di anticipare la riapertura delle sale gioco al 13 Giugno e non al 15 – afferma Neri – così come da indicazione del Governo. Con quale logica si sia deciso di riaprire due giorni prima e di sabato, rilanciando quindi questa attività in un giorno festivo che potrebbe ulteriormente complicare la gestione di un affollamento/assembramento eccessivo nei luoghi dell’azzardo, non mi è dato di comprendere. Parlo a nome personale ma forse il Presidente non ha ben compreso che ormai sono più di 3 anni che in Toscana i Sindaci, le associazioni, il personale sanitario e le forze dell’ordine combattono con impegno e sistematicità per regolamentare questo settore. Questo anticipo, seppur simbolico, rappresenta uno schiaffo in faccia a tante persone che anche nel momento del lockdown hanno continuato a lavorare per cercare di comprendere i meccanismi di trasformazione delle abitudini di gioco e tentare di anticipare eventuali misure di contrasto alla patologia da gioco”.

Schiaffo in faccia durato per oltre 3 mesi nei confronti degli operatori del gioco legale, 150mila persone che senza una immediata ripresa rischiano seriamente il posto di lavoro.