“Italia dei Valori presentò una sua proposta di legge (contro il gioco patologico, ndr), la si prenda in considerazione. Riteniamo importante lo sviluppo sia di una serie di iniziative atte a prevenire la malattia come la creazione di gruppi di auto-aiuto e l’attivazione di un numero verde regionale, sia di azioni che vanno a contrastare concretamente il fenomeno come il divieto di disporre di slot-machine per i locali che si trovano a meno di 500 metri dalle scuole, e la previsione di un marchio etico ‘no-slot’ per i locali pubblici che rinunciano alla installazione di apparecchi da gioco. Ma è certamente la previsione di agevolazioni fiscali sulla quota IRAP regionale per gli esercizi che rinunciano agli incassi delle slot-machine che può risolvere in parte la questione”. Così in una nota Paolo Fidanzi, Silvia Guidi e Domenico Capezzoli dell’IdV Toscana.