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(Jamma) – Il consiglio regionale della Toscana ha approvato, con 28 voti favorevoli e 5 astenuti, la proposta di legge riguardante “Norme su prevenzione e contrasto delle dipendenze da gioco e disciplina del gioco d’azzardo pubblico (modifiche alla legge regionale 57/2013)”.

La proposta, di iniziativa dei consiglieri Spinelli, Giovannetti, Bambagioni, De Robertis, Nardini, Baldi e Vadi, propone un rafforzamento del ruolo di tutti gli attori coinvolti. Le novità riguardano nuovi punti sensibili da cui tenere lontane agenzie di scommesse e slot-machine, corsi di formazione mirati per gestori e dipendenti, investimento sulla prevenzione, nuovo sistema sanzionatorio e grande restrizione in merito alle nuove aperture o sub-ingressi.

Nel dettaglio il testo prevede l’inserimento delle scuole dell’infanzia, degli sportelli bancomat e degli esercizi di compravendita di oggetti preziosi e oro usati tra i luoghi sensibili; l’introduzione dell’obbligo di formazione per i gestori e per il personale operante nell’ambito dei centri scommesse e degli spazi per il gioco; l’estensione della definizione di “nuova installazione” anche in caso di stipula di nuovo contratto o di installazione degli apparecchi in altri locali, a seguito del trasferimento della sede. Aumentate anche le sanzioni previste per il mancato assolvimento degli obblighi previsti a carico dei gestori di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro e del personale operante. La sanzione amministrativa pecuniaria va da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 5.000 euro per ogni inosservanza. La sanzione è accompagnata da diffida comunale nei confronti del gestore e del personale interessato a partecipare alla prima offerta formativa disponibile successiva all’accertamento della violazione.

Con l’occasione è stata anche approvata la risoluzione presentata dal consigliere Andrea Quartini (M5S) che ha chiesto che il sistema regionale si faccia promotore a tutti i livelli affinchè i termini gioco d’azzardo patologico e ludopatia vengano cambiati in disturbo da gioco d’azzardo.

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