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Partirà in autunno il piano di comunicazione della Regione Toscana per contrastare il diffondersi del gioco d’azzardo patologico. L’Osservatorio regionale su questa forma di dipendenza, presieduto da Serena Spinelli (presidente del gruppo Articolo 1-Mdp) ha dedicato la sua riunione di martedì 10 luglio, proprio a questa iniziativa, molto attesa dagli operatori, prima del varo definitivo da parte della Giunta regionale.

Uno strumento importante, che si affiancherà al piano di formazione obbligatoria per i gestori dei centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro.

Le linee guida del provvedimento, previsto dalle modifiche alla legge regionale approvate a gennaio dal Consiglio, hanno animato la discussione fra gli operatori. Obiettivo è prevenire e ridurre il gioco d’azzardo patologico, riconoscendone i fattori di rischio e attivando la rete territoriale di sostegno. Un obiettivo che si può raggiungere solo se si riescono a creare le giuste relazioni comunicative con il giocatore d’azzardo a rischio e si riescono a coinvolgere i servizi sociali.

“La Toscana è da sempre molto sensibile su questi temi – ha osservato la presidente Spinelli – E’ necessario da un lato sensibilizzare la popolazione con le giuste informazioni, dall’altro sviluppare una rete di servizi sul territorio in grado di affrontare le situazioni a rischio. Non ci sono solo le sale scommesse. Il fenomeno si diffonde fra i giovani in forme sempre nuove”.

“E’ bene distinguere sempre, anche sotto il profilo semantico, il gioco dalle scommesse con vincita di denaro” ha sottolineato il consigliere Andrea Quartini (M5s) nel suo intervento. Dell’’Osservatorio fanno parte consiglieri regionali, ma anche rappresentanti di Comuni, organizzazioni di volontariato, esperti in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico e rappresentanti delle Asl toscane.

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