torino
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(Jamma) – La prima regola per parlare concretamente di contrasto alla ludopatia, è che non si parli di ludopatia. Lo hanno chiarito da subito Augusto Consoli e Paolo Jarre, medici delle ASL torinesi, nel corso della riunione congiunta delle commissioni Commercio, Sanità e Legalità organizzata proprio sul gioco d’azzardo patologico.

Nel corso della seduta è stata discussa una proposta di mozione della consigliera Eleonora Artesio, per stilare un Regolamento sulle sale da gioco e sui giochi leciti, a complemento della già emessa ordinanza di Palazzo Civico che ha limitato le fasce orarie entro le quali si può giocare. Un provvedimento, quest’ultimo, giudicato utile dai sanitari intervenuti in commissione, poiché rivolto a limitare l’accesso alle slot nelle ore mattutine, come nel caso degli studenti che volessero fare una “tappa slot” prima di andare a scuola.

Nella discussione sono intervenuti anche i consiglieri Fabrizio Ricca (sulla necessità di vigilare affinché la limitazione imposta non rafforzi il gioco illegale), Alberto Unia (il quale ha prospettato la necessità di uno strumento di lavoro concreto per contrastare la patologia, come un’Agenzia per le Dipendenze), Maria Grazia Grippo (che ha ricordato l’importanza di creare sinergie, nel quadro della Legge Regionale 9/2016, per intercettare i potenziali malati di dipendenza dal gioco d’azzardo) e Serena Imbesi, che ha parte sua auspicato un rapporto stretto con la Questura.

L’assessore Alberto Sacco ha poi riferito sui suoi contatti con le associazioni dei commercianti sul tema, ricordando come occorra regolamentare il gioco legale tenendo conto dei rischi rappresentati dall’illegalità. Il presidente della commissione Commercio Andrea Russi, che ha condotto la riunione, ha infine preannunciato una serie di incontri tra tutti i soggetti interessati, esercenti, operatori sanitari, forze dell’ordine ed educatori.

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