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(Jamma) – L’iniziativa anti slot machine attuata del Sindaco di Ovada Paolo Lantero fa proseliti. Nei giorni successivi alla sentenza del Tar che ha respinto le richieste di sospensiva avanzate da sue società, hanno aderito al giro di vite che limita il gioco d’azzardo anche i Comuni di Tagliolo (di cui avevamo già parlato) e Trisobbio, in provincia di Alessandria.

Macchinette spente per entrambi gli enti dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 16.00 con multe salate per i trasgressori.

“La nostra – aveva spiegato Giorgio Marenco, sindaco di Tagliolo – è un’ordinanza che tiene conto di due esigenze distinte: volevamo dare un segnale su questo fenomeno sicuramente negativo ma al tempo stesso non volevamo mettere in difficoltà i gestori delle attività che hanno questi dispositivi”.

Più restrittivo l’orario scelto dal comune di Ovada in cui è vietato giocare, tutti i giorni compresi i festivi, dalle 9 alle 12, dalle 17 alle 19 e dalle 21 alle 2. “Il provvedimento varato dal Comune di Ovada – spiega il vice sindaco Giacomo Pastorino – si è reso necessario in quanto la ludopatia è diventata una piaga sociale per Ovada e l’Ovadese. Non potevamo ignorare questo problema senza fare nulla per arginarlo”.

A spingere fortemente per un provvedimento anche il Consiglio Pastorale Parrocchiale che ha promosso la raccolta firme coinvolgendo 40 associazioni locali. “Ci siamo impegnati per far presente il problema e soprattutto per far “sentire la voce della città” – spiega Alessandro Bruno, esponente del consiglio Pastorale – a cui il Comune non è rimasto sordo. Siamo sicuri che questa collaborazione ci renda più forti e ci aiuti su più fronti a prenderci cura della collettività e a tutelare le fasce più deboli. Il problema non solo è emerso ma grazie anche alla collaborazione incrociata con il Consorzio Servizi Sociali si sono cercate risposte efficaci”.

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