Gli esercenti che operano nel comparto del gioco pubblico legale nell’area del Comune di Cattolica (RN) esprimono la loro solidarietà e prendono le distanze dall’atto che ha visto vittima il sindaco di Cattolica Mariano Gennari.

La notte da venerdì e sabato è stato compiuto un atto contro il sindaco di Cattolica, Mariano Gennari, che lo stesso definisce ‘intimidatorio’. “Qualcuno, che voglio definire un balordo, ha tagliato le gomme della mia macchina. Probabilmente per alcune tensioni, le elezioni, gli atti che questa amministrazione sta portando avanti in questi ultimi tempi, su tanti temi scottanti. Un episodio spiacevole, che non so ricondurre alla mia comunità. Che probabilmente va ricollegato, spero o a un balordo o a qualche interesse più grande”.

Lui sta lavorando molto sul territorio, anche con scelte difficili e a volte scomode, come la normativa che è appena entrata in vigore e che vieterà il gioco d’azzardo in prossimità dei luoghi sensibili. Sono vicino a lui e a tutti i sindaci d’Italia. Loro vivono i problemi dei territori da vicino e sono il punto di riferimento principale per le istituzioni e per i cittadini”, ha coommentato il ministro delle attività produttive Stefano Patuanelli, oggi a Cattolica per un Focus sullle realtà imprenditoriali e sviluppo economico del territorio.

“Il Sindaco sta dando piena applicazione a quello che il Ministero sta cercando di fare e cioè allontanare quanto meno dai luoghi sensibili il gioco d’azzardo. Una lotta che stiamo facendo senza sconti a nessuno”.

Gli esercenti che operano nel comparto del gioco legale esprimono la loro solidarietà al Sindaco e prendono le distanze da un simile atto. “Si tratta di un attacco vile dal quale ci dissociamo totalmente” fanno sapere in queste ore. Sebbene quella di Patuanelli sia solo una supposizione, gli esercenti che operano nell’area di Cattolica si dicono indignati. Come è noto infatti la normativa regionale in materia di gioco d’azzardo e le distanze minime dai luoghi sensibili hanno determinato la chiusura e in alcuni casi la ricollocazione delle attività di gioco legale, ma questo non può in alcun modo essere ricollegato all’atto intimidatorio a cui fa riferimento il sindaco Gennari.

“Abbiamo sempre operato nel rispetto delle regole e della legge. Un simile atto è totalmente contrario al nostro modo di operare oltre che controproducente”, commentano i titolari di alcuni esercizi di scommesse della zona contattati in queste ore.