Torna il lockdown a Ginevra: confrontato a un forte aumento dei casi positivi di coronavirus in tutto il cantone, il Consiglio di Stato ha deciso di chiudere bar e ristoranti, le attività ricreative e anche i negozi non essenziali. Le misure entreranno in vigore domani alle 19.00 e lo resteranno almeno fino al 29 novembre.

Tra le varie misure il Consiglio di Stato aveva già deciso il 23 ottobre di vietare la pratica degli sport di contatto, di combattimento e di squadra a livello amatoriale e di chiudere le strutture per il tempo libero come bowling, biliardo e sale giochi.

Nel dettaglio, ora saranno chiusi anche gli esercizi pubblici come bar, ristoranti, caffetterie e locali notturni, cinema, musei, biblioteche, teatri e sale da concerto, casinò, piste di pattinaggio, centri fitness e piscine.

Saranno anche vietati gli assembramenti e le manifestazioni pubbliche e private di oltre 5 persone. Le manifestazioni politiche o della società civile rimarranno ammesse. L’insegnamento a distanza diventerà obbligatorio per le università e le alte scuole. Vietate anche le attività che implicano contatti fisici ravvicinati, come parrucchieri ed estetisti. Non più ammesso nemmeno l’esercizio della prostituzione.

Dovranno tenere la saracinesca chiusa anche i negozi non alimentari. Eccezioni saranno previste per farmacie, drogherie, ottici e i commerci indispensabili di servizi e riparazioni (come banche, uffici postali, librerie, fioristi e negozi del «fai da te»).

Restrizioni sono state decise anche per i luoghi di culto: questi potranno rimanere accessibili al pubblico ma non potranno offrire servizi religiosi, all’eccezione di matrimoni e funerali (con un numero di partecipanti limitato a 50).