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(Jamma) – “In futuro, solo i casinò svizzeri potrebbero offrire giochi online. Dei blocchi web oscurerebbero tutti i siti online di organizzatori stranieri. Ciò creerebbe un gigantesco mercato nero che non potrebbe essere tassato e non comprenderebbe meccanismi di protezione per persone dipendenti dal gioco. La legge sui giochi in denaro va respinta il 10 giugno, anche perché sono disponibili soluzioni migliori”.

E’ quanto sottolineato a swissinfo.ch da Andri Silberschmidt, presidente dei Giovani liberali radicali svizzeri, in merito alla nuova legge federale sul gioco che i cittadini svizzeri saranno chiamati a votare il prossimo 10 giugno. Secondo Silberschmidt la nuova normativa “protegge prevalentemente il settore svizzero dei casinò dalla concorrenza estera. Solo i casinò svizzeri che gestiscono una casa da gioco fisica sarebbero autorizzati a offrire gioco d’azzardo online. Blocchi in rete oscurerebbero tutti i siti web degli altri organizzatori e li escluderebbero dal mercato. Tuttavia, i blocchi dell’accesso a siti internet hanno uno scarso effetto e possono essere aggirati in 30 secondi. In particolare per le persone dipendenti dal gioco, si tratta di una protezione insufficiente. Di conseguenza, l’offerta di organizzatori stranieri di giochi d’azzardo ci sarà ancora, ma sarà trasferita nell’illegalità. Ciò porterà a un gigantesco mercato nero, che non potrà essere né tassato né regolamentato e che pertanto non contemplerà alcun meccanismo di protezione per le persone con dipendenza da gioco”.

“Concessioni per giochi in denaro online, per le quali tutti, casinò svizzeri e stranieri, possono fare domanda, sono la soluzione migliore. Gli operatori autorizzati sono tassati e devono attenersi alle disposizioni svizzere”, ha aggiunto. “Uno sguardo alla Danimarca, dove il mercato nero è stato quasi completamente eliminato tramite concessioni online, dimostra che questo modello funziona. Questo va soprattutto nell’interesse delle persone con dipendenze da gioco. Infatti, un mercato nero significa prevalentemente un mercato senza meccanismi di protezione per le persone dipendenti dal gioco. Anche lo Stato trae benefici dalle concessioni online. Con un mercato più ampio esse generano anche un gettito fiscale più elevato rispetto allo scenario di monopolio dei casinò. Inoltre anche i giocatori ci guadagnano, perché possono scegliere tra una più ampia gamma di organizzatori. Il parlamento chiaramente non ha agito nell’interesse collettivo. Fortunatamente, in Svizzera esiste lo strumento del referendum, che consente di agire come correttivo nel processo legislativo”, ha concluso.

Di altro avviso, invece, Béatrice Haeny, capogruppo liberale radicale del parlamento cantonale di Neuchâtel, come si legge sul sito swissinfo.ch. Secondo Haeny “consentendo solo ai casinò già in possesso di una concessione di offrire giochi online, si garantisce che l’apertura a questi giochi avverrà nel rispetto dei giocatori e di una certa etica. Inoltre, esigendo dalle lotterie che i distributori di biglietti, situati per esempio in esercizi pubblici, siano provvisti, come i distributori di sigarette, di un dispositivo che impedisca ai minori di giocare, e mantenendo i divieti di accesso ai casinò, consentirà di combattere meglio la dipendenza dal gioco. Infine, informando i consumatori di giochi online che arrivano su un sito vietato in Svizzera e che possono giocare a giochi identici sui siti dei casinò svizzeri, permetterà non solo di rispettare il mandato costituzionale che prevede che i proventi dei giochi siano utilizzati per l’AVS o per scopi di pubblica utilità, ma anche di lottare contro alcune forme di riciclaggio di denaro e persino contro tentativi di truffa online”, ha concluso.

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