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(Jamma) E’ notizia di questi giorni l’indagine avviata dalla procura del Canton Argovia,   nel nord della Svizzera, nei confronti di una organizzazione criminale attiva sul mercato illegale del gioco d’azzardo. Uno dei tantissimi casi registrati nello Stato che vieta l’installazione, regolare, degli apparecchi da gioco a vincita nei locali pubblici e limita ogni altra attività di gioco. Ma è anche il paese dove il mercato del gioco d’azzardo illegale registra una costante espansione. Le stime dell’industria sarebbero di circa 250 milioni di franchi l’anno, una bella cifra se consideriamo che le i 21 casinò autorizzati (8 concessione di tipo A e 13 con concessione di tipo B) hanno registrato nell’ultimo anno un fatturato di 689 milioni di franchi. Le cifre della Federal Gaming Commission dimostrano che il fenomeno del gioco illegale si è notevolmente intensificato negli ultimi anni. Solo nel 2016 sono stati aperti 162 nuovi procedimenti penali per gioco illegale. Nel 2014 sono stati 123 e nel 2010 appena 61. Nella maggior parte dei casi si tratta di apparecchi collegati in rete e installati in pubblici esercizi. “Ci aspettiamo un altro incremento per il 2017” commenta Maria Chiara Saraceni, portavoce della Commissione. Una delle cause principali di questo aumento, secondo Saraceni, sarebbe il progresso tecnologico. “Oggi sono disponibili decine di diversi giochi d’azzardo sui terminali e su apparecchi collegati a Internet”, afferma.”Se un fornitore dispone di qualche macchina in sedi diversi, è piuttosto realistico pensare che arrivi a fatturare fino a 100.000″.

Gli apparecchi oggi sono molto più piccoli e meno costosi dei dispositivi utilizzati nel passato.”Dopo la confisca da parte della Polizia, vengono subito sostituiti” spiega Saraceni. E’ quanto si è verificato l’estate scorsa: in un bar la polizia cantonale ha trovato diversi computer dove si poteva scommettere dopo che il fornitore era stato arrestato.
Il progresso tecnologico e la relativa accelerata diffusione del gioco d’azzardo illegale hanno fatto aumentare non solo il numero ma anche la complessità dei procedimenti penali.”I reati sono spesso commessi in luoghi diversi e da più persone appartenenti alla stessa organizzazione”, dice Saraceni. Inoltre i sistemi sono collegati a server che rendono difficili le indagini. “Se viene staccata la spina i dati Internet spariscono”.
La metà di tutti i procedimenti penali negli ultimi cinque anni sono stati aperti nei Cantoni di Zurigo (38 per cento) e di Soletta (12 per cento).Negli ultimi 24 mesi, la polizia cantonale di Soletta ha effettuato circa 80 controlli sul gioco illegale e scommesse illegali sul territorio. Oltre ai giochi d’azzardo e alle scommesse, così come i contanti, sono stati sequestrate anche”armi o altri oggetti illegali”, spiega la portavoce della Polizia Astrid Bucher.
Spesso i responsabili di questi reati sono persone provenienti dai paesi dell’Europa dell’Est, aggiunge Bucher. Secondo la Federal Gaming Commission i due terzi degli autori sono stranieri. La portavoce della Commissione Saraceni precisa: “C’è stata una evoluzione, da singole persone a bande organizzate”.
L’attività di gioco illegale rappresenta un problema non solo per le autorità giudiziarie, ma anche per i casinò legali in Svizzera.Per Marc Friedrich, amministratore delegato dell’Associazione svizzera dei casinò, la causa principale sta nel divieto dei casinò online. “Perché in Svizzera non esiste un’offerta legale, ma c’è una domanda, che quindi viene soddisfatta dai fornitori illegali”, afferma.
Una situazione che potrebbe cambiare con l’entrata in vigore, entro il 2019, di una nuova legge sul gioco d’azzardo e che prevede, per l’appunto, il blocco dell’offerta illegale e la concessione per l’esercizio del giochi online a fornitori autorizzati e supervisionati .”Un’attraente offerta da parte di fornitori legali nazionali dovrebbe ridurre rapidamente le quote di mercato dei fornitori illegali”, è stato detto dal Parlamento Svizzero. Francesco Berni

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