Il servizio Studi di Camera e Senato pubblica chiarimenti in merito a contenuti del decreto del 26 novembre scorso che introduce nuove disposizioni in materia di contenimento della pandemia da COVID 19.

Stiamo parlando del Super Grenn Pass, obbligatorio per accedere nelle sale giochi (e non solo) dal 29 novembre nelle zone gialle e arancioni e dal 6 dicembre al 15 gennaio nelle zone bianche.

“Le nuove norme in esame determinano, a seconda dell’ambito di servizio o di attività o della fattispecie di spostamento, un effetto restrittivo ovvero estensivo rispetto al quadro previgente”, si legge nel dossier del Servizio Studi.

“Riguardo agli effetti estensivi, a titolo esemplificativo, ferma restando la limitazione ai soggetti in possesso delle specifiche tipologie di certificato verde sopra menzionate, risulta ora consentito lo svolgimento di attività in discoteche, sale da ballo e locali assimilati anche nelle zone gialle e arancioni (nel rispetto delle condizioni e modalità vigenti per le zone bianche) e risultano consentiti anche nelle zone arancioni (oltre che nelle zone bianche e gialle), nel rispetto delle condizioni e modalità vigenti per le zone bianche, le attività dei parchi tematici e di divertimento, dei parchi giochi e delle ludoteche nonché degli spettacoli viaggianti, le attività dei centri culturali, dei centri sociali e ricreativi e dei circoli associativi del Terzo settore, le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, anche organizzate mediante servizi di catering e banqueting, le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò”.

Inoltre i tecnici del Servizio Studi invitano il Governo a valutare “l’opportunità di chiarire se le limitazioni delle tipologie ammesse di certificato verde COVID-19 riguardino anche i soggetti che svolgano attività lavorative nell’ambito dei settori e dei servizi oggetto” della norma in questione.