La vicenda risale al 2016, ma come sappiamo i tempi della giustizia possono essere molto lunghi.

Viviana Beccalossi, allora assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo in Consiglio regionale della Lombardia, nel corso di un intervento all’incontro «Il gioco è vita se…» al Teatro Sociale di Bergamo Alta definì gli imprenditori di gioco legale “Strozzini di Stato”. Parole che le sono valse una querela per diffamazione.

Quella sera al Teatro Sociale aveva parlato del gioco come dell’”eroina del terzo millennio”, di una “faccia brutta e sporca” che è “rappresentata dallo Stato che permette tutto questo e vuole arricchirsi sulle debolezze della gente”. E ancora: “Come fa a chiamarsi imprenditore uno che arriva la mattina, mette la presa della corrente e sta lì ad aspettare i ciula che vanno a giocarsi i soldi? Non sono imprenditori, sono strozzini di Stato”.

Oggi si dovrebbe decidere sulla querela.