“Il governo durerà fino a fine legislatura. La nostra è un’alleanza naturale, rivendico di averci creduto sempre”, parla per la prima volta da ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite del programma Circo Massimo a Radio Capital.

Il ministro Speranza, prima di anticipare quali saranno i suoi primi provvedimenti, chiarisce: “Io non dico solo basta ai tagli alla sanità. Io chiedo già dalla prossima manovra finanziaria più risorse per la sanità”. Parole in linea con il suo primo progetto di legge presentato a inizio legislatura, che prevedeva proprio un rimpinguamento dei finanziamenti destinati al Servizio sanitario nazionale.

Pezzo forte del programma del ministro LeU, come noto, è l’abozione del superticket, prevista dalla sua Pdl del marzo 2018 insieme all’aumento del Fondo sanitario nazionale che sarebbe resa possibile dalla riduzione all’82% della quota di interessi passivi deducibili da banche e assicurazioni e dalla rimodulazione del prelievo erariale su giochi e slot machine.

“Abbiamo creduto in questo dialogo prima degli altri, saremo noi il collante tra M5s e Partito Democratico – continua Speranza -. La nostra azione di governo sarà caratterizzata dalla lotta alle disuguaglianze. E il nostro faro sarà l’universalità del sistema sanitario nazionale. La sanità è uno degli aspetti centrali nella vita delle persone. Occorrono nuovi investimenti per migliorarne l’efficacia”.

Investimenti che però difficilmente potranno arrivare, come proposto da LeU, da un aumento del prelievo erariale sulla raccolta delle slot, a meno che non venga apportata una correzione al testo della proposta di legge (chiaramente errato). Nel testo infatti si fa riferimento ad una “fonte di copertura di copertura da cui deriva un gettito di 500 milionidi euro annui a decorrere dall’anno 2020 prevede che la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui al-l’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto n.773 del1931, come rideterminata dall’articolo 6,comma 1, del decreto-legge n.50 del 2017,convertito, con modificazioni, dalla leggen.96 del 2017, sia fissata in misura pari al 20 per cento dell’ammontare delle somme giocate, mentre oggi è fissata al 6 per cento“.

Si tratta di una informazione chiaramente errata. L’articolo 9 del decreto-legge n. 87 del 2018 ha innalzato la misura del PREU fissando le aliquote nella seguente modalità:

  • al 19,25 per cento (AWP) dell’ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1° settembre 2018;
  • al 19,6 per cento (AWP)  dal 1° maggio 2019;
  • al 19,68 per cento (AWP) dal 1° gennaio 2020,
  • al 19,75 per cento (AWP) dal 1° gennaio 2021
  • al 19,6 per cento (AWP) dal 1° gennaio 2023.

Successivamente il  comma 1051 della legge di bilancio 2019 ha incrementato le aliquote del PREU, prelievo erariale unico sugli apparecchi idonei per il gioco lecito (articolo 110, comma 6 lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), vale a dire quelli dotati di attestato di conformità rilasciato dal Ministero dell’economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e obbligatoriamente collegati alla rete telematica, new slot dell’1,35 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2019.

La speranza è che il neo-ministro riveda completamente le informazioni di cui dispone e pensi a soluzioni diverse per finanziare i prossimi interventi del suo dicastero. il suo ruolo, oggi, gli impone di verificare con maggiore attenzione la fattibilità di alcune proposte, più di quanto, evidentemente, abbia fatto come deputato.