Dal 31 luglio prossimo stop allo stato d’emergenza. E’ quanto auspica il ministro della Salute Roberto Speranza

“Non abbiamo ancora deciso, ci sarà una valutazione, 45 giorni durante una pandemia sono un tempo notevole per poter fare previsioni. Ma sarebbe bello chiudere con lo stato di emergenza, dare un segnale positivo al Paese. Se così fosse, però, dovremo individuare la strada normativa per prolungare l’attività del Comitato tecnico scientifico e della struttura del commissario Figliuolo”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’intervista con il direttore de La Stampa, Massimo Giannini, per la trasmissione ’30 minuti al Massimo’, parlando della fine dello stato di emergenza che scadrebbe a fine luglio.

Con il premier Mario Draghi, aggiunge, “c’è totale sintonia”, ma devo dire che, “nell’ambito del Governo, ho riscontrato molta condivisione: solo su un decreto la Lega ha deciso di non votare. L’ho detto anche a Salvini: la prima regola per me è non fare politica sulla pandemia, in cerca di consenso. Non ci si può mettere a litigare sul numero delle persone sedute ai tavolini, facciamoci guidare dalla scienza”.

Il 31 gennaio 2020 il Governo italiano, dopo i primi provvedimenti cautelativi adottati a partire dal 22 gennaio, tenuto conto del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, ha proclamato lo stato di emergenza e messo in atto le prime misure contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

Il Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52 (c.d. Decreto Riaperture) prevede la proroga dello stato di emergenza al 31 luglio 2021 e i termini a esso correlati.