La Commissione Europea ha dato il via libera, al termine del regolare periodo di stand still, al “Progetto di decreto che modifica il decreto 23/2005, del 22 febbraio 2005, recante approvazione del regolamento in materia di videogiochi e apparecchi per il gioco d’azzardo” in Spagna.

Le sentenze della corte superiore di giustizia della Catalogna 926/2017, del 15 dicembre 2017, nei ricorsi contenziosi amministrativi n. 362/2014 e 101/2018, del 7 febbraio 2018, e nel ricorso contenzioso amministrativo n. 354/2014 hanno dichiarato la nullità del decreto 97/2014, dell’8 luglio 2014, recante approvazione del regolamento della lotteria Binjocs e recante modifica del decreto 240/2004, del 30 marzo 2004, che approva il catalogo di giochi e scommesse autorizzati in Catalogna e i criteri applicabili alla loro programmazione.
Tutto ciò ha comportato il ritiro dei terminali in cui si praticava tale modalità di gioco da tutti gli stabilimenti di gioco della Catalogna in possesso di licenza per la commercializzazione degli stessi.

Mentre in Catalogna esisteva questa modalità di gioco, i Binjocs, co-organizzata, gestita e commercializzata dall’ente autonomo per i Giochi e le scommesse della Generalitat della Catalogna, il resto delle comunità autonome ha sviluppato, in parallelo, diverse varianti del videogioco di tipo B, specifiche per gli stabilimenti di gioco, come le B1, B2, B3 e B4, che al momento sono già del tutto consolidate all’interno della loro offerta di gioco.

Il ritiro dei terminali di Binjocs in Catalogna ha implicato, per le imprese autorizzate al loro utilizzo, una perdita di prodotto nell’offerta e, di conseguenza, il dover competere in condizioni di disuguaglianza con le altre imprese del resto delle comunità autonome che invece presentano tale offerta; da questa situazione sorge la necessità di introdurre nuove varianti all’interno di questo gruppo di videogiochi.

Al momento, l’articolo 8 del decreto 23/2005, del 22 febbraio 2005, recante approvazione del regolamento in materia di videogiochi e apparecchi per il gioco d’azzardo disciplina già i videogiochi di tipo B specifici per sale giochi, e sono quei videogiochi di tipo B destinati a saloni da gioco, sale da bingo e casinò (escluse le strutture alberghiere e simili) che devono soddisfare i requisiti di cui agli articoli 6 e 7 del summenzionato decreto 23/2005, ma che presentano inoltre le caratteristiche particolari di cui all’articolo 8.

Le nuove modalità di gioco incluse nel presente progetto di decreto non sono un nuovo tipo di videogiochi, bensì una variante dei videogiochi di tipo B specifici per le sale giochi, già esistenti e regolamentati all’articolo 8 del decreto 23/2005. Concretamente, la modifica normativa permette a queste nuove varianti di aumentare le scommesse massime che si possono fare, di concedere vincite superiori e di realizzare in contemporanea un numero cumulativo maggiore di partite.

Le modifiche normative introdotte dal presente decreto rispondono ai seguenti obiettivi:

– favorire la competitività delle imprese catalane del settore del gioco tramite l’introduzione di nuovi prodotti già esistenti in altre comunità autonome del territorio spagnolo;

– mantenere il livello di entrate dell’amministrazione della Generalitat della Catalogna provenienti dal gioco e dalle scommesse, che sono state ridotte dall’annullamento della modalità di gioco Binjocs.