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La Spagna ha inviato alla Commissione Europea un ‘Progetto di decreto che modifica il regolamento generale del gioco nella Comunità autonoma dei Paesi Baschi’; il suo periodo di stand still terminerà il prossimo 17 dicembre 2018.

A seguito della Legge 4/1991, dell’8 novembre, che regola il Gioco nella Comunità Autonoma del Paese Basco, è stato emanato il Decreto 120/2016, del 27 luglio, che approva il Regolamento Generale del Gioco nella Comunità Autonoma di Euskadi (Paesi Baschi) che, a sua volta, è stato sviluppato dall’Ordine del 17 marzo 2017 del Consiglio di sicurezza, con la quale sono regolamentati i requisiti e le caratteristiche tecniche delle macchine da gioco e le loro condizioni di interconnessione.

La Commissione europea ha notificato una comunicazione secondo cui le macchine da gioco ricreative di tipo AR che erano contemplate nella proposta d’ordine sarebbero soggette alle disposizioni della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sui servizi nel mercato interno, che esclude dal suo campo di applicazione le attività di gioco, comprese le lotterie, che comportano scommesse in denaro. L’adeguamento della legislazione basca a questa direttiva è stato fatto con la legge 7/2012, del 23 aprile, che escludeva le macchine da gioco ricreative dal regolamento sul gioco, sebbene includesse le cosiddette macchine AR.

La differenza tra le macchine arcade e le macchine da gioco AR sta nel fatto che per quest’ultime il prezzo non solo consente un tempo di utilizzo, ma anche la possibilità di ottenere premi di varia natura oltre al servizio fornito. Progressivamente i sistemi legali hanno escluso dalle regole del gioco tutto ciò che riguarda qualsiasi tipo di macchina ricreativa, compresa la cosiddetta AR. Così, la Commissione europea è stata informata dell’accettazione del criterio dello spostamento del regolamento di gioco in vigore nei Paesi Baschi per il regolamento europeo, motivo per cui è necessario eliminare tutti i riferimenti a queste macchine e alle sale ricreative nel regolamento.

Il decreto modifica la composizione del comitato consultivo tecnico del gioco per includere rappresentanti del settore manifatturiero, poichè il loro contributo può essere rilevante e non era incluso nella composizione originale. Il decreto modifica il precetto che regola le conseguenze della non conformità con le condizioni stabilite nel bollettino sull’ubicazione delle macchine da gioco, quando la parte responsabile è il proprietario dello stabilimento e non l’operatore di gioco, chiarendo che in tal caso il permesso di sfruttamento può rimanere in attesa di destinazione anche oltre il limite del 10% previsto nella norma. Prevede la possibilità che l’Amministrazione contempli strumenti informatici per misurare tale distanza della Infraestructura de Datos Espaciales (IDE) dei Paesi Baschi.

Tale decreto nasce dall’esigenza di conformarsi alla risposta data alla comunicazione alla Commissione europea nel senso di adeguare i regolamenti alle disposizioni della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativo ai servizi nel mercato interno.

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