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La Spagna ha presentato due nuovi progetti di legge in Commissione Europea riguardanti il settore del gioco: il primo punta ad aggiornare la normativa in Galizia, il secondo si riferisce al progetto di decreto reale per lo sviluppo di ambienti di gioco più sicuri. Per entrambi il regolare periodo di stand still, della durata di 3 mesi, scade il prossimo 17 gennaio 2022.

In merito al primo progetto di legge si legge: “L’attuale legge sul gioco d’azzardo mostra carenze e difficoltà nella sua interpretazione, non conforme alla realtà attuale e derivata dalla sua antichità, pertanto con questo nuovo testo si intende aggiornare e precisare il contenuto dell’attuale legge del 1985. Si intende alleviare i pericoli ed i rischi causati da abusi o da un esercizio non responsabile del gioco, attraverso l’istituzione di un maggiore controllo da parte dell’Amministrazione. L’obiettivo è introdurre maggiori controlli sull’accesso ai luoghi di gioco, programmare il mercato del gioco adeguando l’offerta alla domanda realmente esistente, aggiornare la normativa in relazione alle esigenze dell’unità di mercato, adeguare le procedure, la regolamentazione e la documentazione necessaria per le nuove tecnologie e l’elaborazione elettronica, oltre a fornire una maggiore certezza del diritto agli operatori di gioco, stabilendo regole trasparenti e uniformemente applicate.

La motivazione deriva dalla necessità di avere una regolamentazione del gioco aggiornata derivata dai significativi cambiamenti che questo settore ha subito negli ultimi tempi. Tra gli obiettivi del regolamento possiamo citare l’istituzione di un maggiore controllo da parte dell’Amministrazione, promuovere misure che facilitino l’unità del mercato per migliorare la competitività del settore dei giochi in Galizia, adeguare le procedure alle disposizioni della legge 39/2015 del 1° ottobre per la semplificazione delle procedure amministrative e la fissazione di principi e di una politica del gioco responsabile”.

In merito al secondo progetto di legge si legge: “Questo regio decreto si compone di un preambolo, trentasei articoli raggruppati in tre capi, otto disposizioni aggiuntive, una disposizione transitoria, una disposizione abrogativa e cinque disposizioni finali.

Il capo I, siglato “Disposizioni generali, riprende l’oggetto della disciplina, che consiste nell’evoluzione della legge 13/2011, del 27 maggio, concernente le condizioni alle quali devono essere sviluppate le politiche di gioco responsabile o sicuro e per la tutela dei consumatori degli operatori del gioco d’azzardo. Inoltre, ne specifica l’ambito di applicazione soggettivo e oggettivo, in quanto riguarda i soggetti muniti di titolo abilitante rilasciato dall’Autorità statale di regolamentazione dei giochi e le attività di gioco soggette a identificazione dell’utente e titolari di conto di gioco. Infine, questo capitolo contiene una serie di definizioni.

Il Capo II, denominato “Politiche attive per l’informazione e la tutela degli utenti”, si articola in due distinte sezioni: la Sezione 1 contiene le disposizioni normative sul responsabile del gioco sicuro, il piano delle misure attive e gli obblighi formativi cui devono attenersi gli operatori di gioco. 2 contiene un insieme di obblighi informativi e di tutela generali rivolti all’intera clientela degli operatori di gioco, pertanto in questa sezione sono contenuti alcuni obblighi informativi per i portali web, le applicazioni e gli stabilimenti aperti al pubblico di tali operatori; alla configurazione delle sessioni di gioco dei partecipanti, alla fissazione dei limiti di partecipazione alle scommesse live, alla presentazione dei risultati nelle partite, alla loro valutazione del rischio, nonché all’articolazione di un riepilogo mensile del attività di tutti i partecipanti.

Il capo III, “Informazione attiva e politiche di tutela aggiuntiva”, determina un insieme di misure di tutela oltre a quelle previste nel capo II della presente norma, che sono rivolte a determinate categorie di soggetti, per le quali si articola in tre sezioni Pertanto, nella sezione 1, questo capitolo si concentra, in primo luogo, sullo stabilire obblighi specifici per i giocatori con comportamenti di gioco intensivi, imponendo l’obbligo di inviare un messaggio specifico per questa classe di giocatori, un riepilogo mensile della loro attività di gioco, nonché il divieto di determinati mezzi di pagamento pur mantenendo tale condizione; in secondo luogo, questa sezione incorpora anche alcuni requisiti volti alla tutela dei giovani partecipanti, come la configurazione di un messaggio personalizzato per i nuovi giovani partecipanti, nonché il divieto di offrire doni, vantaggi o corrispettivi per questo gatto ego dei giocatori. Successivamente, la Sezione 2 stabilisce una serie di obblighi specifici che verranno applicati nell’ambiente dei giocatori con comportamenti di gioco a rischio; In tal senso, oltre a procedere alla loro adeguata rilevazione, gli operatori devono attuare un insieme di misure di tutela aggiuntive, quali la fissazione di una specifica interazione con tali partecipanti, la loro esclusione dalle attività promozionali e dall’elenco dei clienti privilegiati, limitazioni alle comunicazioni commerciali, la fissazione di limitazioni ai mezzi di pagamento utilizzati da tale categoria di clienti e l’imposizione di misure di due diligence sui mezzi economici di tale categoria di giocatori. Il comma 3, infine, determina un insieme di misure rivolte ai partecipanti che hanno esercitato poteri di autoesclusione e autoproibizione, quali la sospensione del proprio conto di gioco, la restrizione delle comunicazioni commerciali dirette a tale gruppo, l’invio di specifici messaggi di autoconsapevolezza, ovvero l’istituzione di processi per il monitoraggio e la rilevazione di possibili furti di identità da parte dei partecipanti iscritti al Registro Generale dei Divieti di Accesso al Gioco.

Per quanto riguarda le disposizioni aggiuntive, le prime tre determinano alcuni obblighi nei confronti degli operatori di gioco. Pertanto, la prima disposizione aggiuntiva stabilisce l’obbligo di aderire ai sistemi di prevenzione del rischio di furto d’identità; la seconda ulteriore disposizione determina la necessità di una collaborazione con l’Amministrazione per sensibilizzare e promuovere il gioco d’azzardo sicuro; e la terza stabilisce l’obbligo di comunicazione all’autorità preposta alla regolamentazione del gioco degli eventuali studi sul gioco sicuro che tali operatori si accingono ad affrontare. Inoltre, la quarta disposizione aggiuntiva determina la competenza dell’autorità di regolamentazione del gioco a modificare i titoli abilitanti degli operatori di gioco, mentre la quinta stabilisce alcune misure specifiche volte all’attività di gioco in presenza di tutti gli operatori di gioco, compresi quelli che commercializzano lotterie in tutto lo stato. Inoltre, la sesta disposizione aggiuntiva determina un periodo di adeguamento per i giochi già commercializzati dagli operatori di taluni obblighi contenuti nel presente regolamento. La settima disposizione aggiuntiva, dal canto suo, è dedicata alla necessità di analizzare le possibilità di identificazione delle carte di credito utilizzate nei servizi di portafoglio elettronico. Infine, l’ottava disposizione finale introduce una disposizione di particolare applicazione per l’Organizzazione nazionale dei ciechi spagnoli, tenuto conto del suo particolare regime. L’unica disposizione transitoria determina il quadro per la revisione dei servizi di assistenza specialistica per la clientela privilegiata esistente.

L’unico provvedimento abrogativo prevede l’abrogazione espressa del Titolo II del regio decreto 958/2020, del 3 novembre, una volta entrato in vigore il presente regio decreto. Infine, la prima disposizione finale modifica alcune disposizioni del regio decreto 1614/2011, del 14 novembre, tra cui quelle che intendono consentire l’iscrizione nel RGIAJ delle persone che sono state iscritte in un registro degli autoproibiti di un’autorità di gioco di una Comunità Autonoma con la quale è stato firmato un accordo di collaborazione. La seconda disposizione finale, da parte sua, modifica la definizione di gioco responsabile o sicuro stabilita nel regio decreto 958/2020, del 3 novembre, sulle comunicazioni commerciali delle attività di gioco. La terza disposizione finale prevede che, entro un termine di due anni, l’Autorità di regolazione elaborerà un meccanismo di rilevazione dei comportamenti a rischio che sarà utilizzato da tutti gli operatori nei termini da essa determinati. La quarta disposizione finale autorizza il capo del Ministero dei consumatori a sviluppare le disposizioni del presente regio decreto. In conclusione, la quinta disposizione finale stabilisce l’entrata in vigore della presente norma.

Il momento in cui si colloca il mercato regolamentato del gioco d’azzardo on line a livello statale, l’attuale grado di sviluppo della tecnologia e le possibilità che offre quando si tratta di identificare i comportamenti dei giocatori e adottare misure coerenti su di essi, nonché il grado di consapevolezza sociale relativo alle problematiche derivate dalla pratica smodata del gioco d’azzardo, giustificano l’adozione del presente regio decreto, per mezzo del quale si riassume l’insieme delle azioni che, al di là delle specifiche disposizioni delle diverse normative vigenti, gli operatori di gioco devono sviluppare per garantire ragionevolmente un’adeguata politica di gioco responsabile e la protezione dei giocatori. In sintesi, le ragioni che motivano l’approvazione del presente regolamento si fondano sulla tutela dei consumatori in generale, di alcuni gruppi di partecipanti in particolare e, più in generale, sulla garanzia della salute pubblica come motivo di interesse generale soggiacente l’intera concezione della norma”.