Al fine di sostenere la filiera ippica e l’indotto del comparto agricolo colpiti dall’emergenza pandemica, e per migliorare la qualità delle razze dei cavalli da corsa, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il prelievo dei prodotti di cui al comma 3, dell’articolo 4, del decreto del Presidente della Repubblica 1998, n. 169 ed al comma 1053 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nel caso in cui i precedenti 12 mesi solari la raccolta, rilevata il 1° gennaio di ciascun anno, raggiunga 300 milioni di euro, è ridotto, rispettivamente, per la rete “fisica” al 34% e per quella a “distanza” al 38%; nel caso in cui nello stesso periodo di misurazione la raccolta raggiunga 400 milioni di euro, il prelievo è ridotto, rispettivamente, per la rete “fisica” al 25% e per quella a “distanza” al 29%; nel caso in cui nello stesso periodo di misurazione la raccolta raggiunga 500 milioni di euro, il prelievo è ridotto, rispettivamente, per la rete “fisica” al 20% e per quella a “distanza” del 24%. Il prelievo conseguito rimane destinato per il 33% titolo di imposta unica e per il 67% al finanziamento della filiera ippica, incluse le provvidenze per l’allevamento dei cavalli e delle immagini degli eventi.

E’ quanto prevede un emendamento al Decreto Ristori ter presentato dai senatori della Lega Ferrero, Rivolta, Faggi, Testor e Tosato.