“Trovare” nel definire le modalita’ degli indennizzi alle imprese, “formule che coniughino equita’ e tempestivita’. Questo e’ l’obiettivo che il Governo si propone e che nei prossimi giorni si definira’ compiutamente in termini quantitativi con lo scostamento e qualitativi col decreto legge”. Lo ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso del question time alla Camera.

“Questo tipo di sostegno, basato sulla riduzione del fatturato, però, non fa giustizia, ce ne rendiamo conto, non è totalmente equo, anche perché alcune categorie, quelle che hanno subìto, diciamo così, l’arresto dell’attività per decreto, cioè quelle che hanno dovuto chiudere proprio per un decreto dello Stato e non potevano svolgere l’attività, non solo non hanno avuto una riduzione, ma sono quelle, in particolare legate al pubblico esercizio, più danneggiate.

Su questo punto, la valutazione corretta dovrebbe basarsi non tanto sulla diminuzione del fatturato, quanto sulla diminuzione del risultato di esercizio del margine operativo lordo, che è la sintesi, esattamente, tra fatturato e costi, siano essi variabili, siano essi fissi, perché altrimenti le attività, le partita IVA su cui incidono maggiormente i costi fissi, sono quelle danneggiate e non ricomprese, non equamente ricompensate e indennizzate dal decreto-legge del 22 marzo. Nel prossimo caso, il tentativo è di andare verso un indicatore di risultato di esercizio, naturalmente questo però sconta un problema: dobbiamo aspettare l’approvazione dei bilanci. Allora, se riusciamo a contemperare, diciamo così, l’approvazione dei bilanci ed eventualmente un’ulteriore anticipazione in termini di acconto, basata sul fatturato, per chiudere poi prevedibilmente nei tempi di giugno o luglio sui bilanci e dare una distribuzione equa, ecco, probabilmente avremmo realizzato compiutamente una più equa distribuzione degli indennizzi. Io credo che proprio in questi giorni, dopo il DEF, in attesa del decreto-legge, si potrà ulteriormente – anche magari in collaborazione con le categorie interessate, che io ho incontrato proprio nella giornata di ieri – trovare quelle formule che coniughino equità e tempestività. Questo è l’obiettivo che il Governo si propone e che nei prossimi giorni si definirà compiutamente in termini quantitativi con lo scostamento e qualitativi col decreto-legge, in relazione alle categorie interessate”.