E’ previsto per oggi il via libera del Consiglio dei Ministri al cosidetto Decreto Sostegni Bis. Il Consiglio dei ministri è infatti convocato alle ore 11:15, a Palazzo Chigi. Negli ultimi giorni diversi esponenti della politica hanno ipotizzato misure speciali per le attività che da più tempo sono sospese per l’emergenza Covid, tra cui le attività di giochi e scommesse. Al momento, secondo quanto Jamma è in grado di riferire, non sono previste misure di questo tenore nella bozza che entrerà in Consiglio.

Relativamente all’articolo 1 del provvedimento pubblichiamo di seguito il testo integrale della bozza per capire come verrà calcolato l’indennizzo.

Sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi:

ART. 1. (Contributo a fondo perduto)

1.Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid19”, è riconosciuto un ulteriore contributo a fondo perduto a favore di tutti i soggetti che hanno la partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del presente decreto e, inoltre, presentano istanza e ottengono il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41, e che non abbiano indebitamente percepito o che non abbiano restituito tale contributo.2.Il nuovo contributo a fondo perduto di cui alcomma 1spetta nella misura del cento per cento del contributo già riconosciuto ai sensi dell’articolo 1 del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41, ed è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo, ovvero è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, qualora il richiedente abbia effettuato tale scelta per il precedente contributo.3.Al contributo di cui ai commi 1 e 2 si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 7, primo periodo, 9 e da 13 a 17, del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41.4.Gli oneri derivanti dalle disposizioni di cui aicommi 1 e 2sonovalutati in8.000milioni di euro per l’anno 2021.5.Al fine di sostenere gli operatori economici maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid19”, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professioneeche producono reddito agrario,titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato. Il contributo di cui alpresentecommaè alternativo a quello di cuiai commi da 1 a 3. I soggetti che, a seguito della presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo di cui all’articolo 1 del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41, abbiano beneficiato del contributo di cuiai commi da 1 a 3, potranno ottenere l’eventuale maggior valore del contributo determinato ai sensi del presente comma. In tal caso, il contributo già corrisposto o riconosciuto sotto forma di credito d’imposta dall’Agenzia delle entrate ai sensidei commi da 1 a 3verrà scomputato da quello da riconoscere ai sensi delpresentecomma. Se dall’istanza per il riconoscimento del contributo di cui al presentecommaemerge un contributo inferiore rispetto a quello spettante ai sensidei commi da 1 a 3, l’Agenzia non darà seguito all’istanza stessa.6.Il contributo a fondo perduto di cui alcomma 5non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui la partita IVA risulti non attiva alla data di entrata in vigore del presente decretolegge, agli enti pubblici di cui all’articolo 74, nonché ai soggetti di cui all’articolo 162bis del Testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.7.Il contributodi cui al comma 5spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32 del citato Testo unico delle imposte sui redditi, nonché ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto.8.Il contributodi cui al comma 5spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data dieffettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.9.Per i soggetti che hanno beneficiato del contributo a fondo perduto dicui all’articolo 1 del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41, l’ammontare del contributodi cui al comma5è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020 come segue:a) sessanta per cento per i soggetti con ricavi e compensi indicati al comma 7non superiori a centomila euro;b) cinquanta per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 7superiori a centomila euro e fino a quattrocentomila euro;c) quaranta per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati alcomma7 superiori a quattrocentomila euro e fino a 1 milione di euro;3d) trenta per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 7superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;e) venti per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati alcomma 7 superioria 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.10.Per i soggetti che non hanno beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41, l’ammontare del contributodi cui al comma5è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020 come segue:a) novanta per cento per i soggetti con ricavi e compensi indicati alcomma7non superiori a centomila euro;b) settanta per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati alcomma7superiori a centomila euro e fino a quattrocentomila euro;c) cinquanta per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati alcomma7superiori a quattrocentomila euro e fino a 1 milione di euro;d) quaranta per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati alcomma7superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;e) trenta per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati alcomma7superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.11.Per tutti i soggetti, l’importo del contributo di cui alcomma5 non può essere superiore a centocinquantamila euro.12.Il contributo di cui alcomma5non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e non concorre alla formazione del valore della produzione netta, di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. A scelta irrevocabile del contribuente, il contributo a fondo perdutoè riconosciuto nella sua totalità sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate. Ai fini di cui al periodo precedente, non si applicano i limiti di cui all’articolo 31, comma 1, del decretolegge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, all‘articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.13.Al fine di ottenere il contributodi cui al comma5, i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, un’istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti definiti daicommida5 a 10. L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate. L’istanza deve essere presentata, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per lapresentazione della stessa. Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all’attuazione delle disposizioni deicommida5 a 12sono definiticon provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, che individua, altresì, gli elementi da dichiarare nell’istanza al fine del rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalle Sezioni 3.1 «Aiuti di importo limitato» e 3.12 «Aiuti sotto forma di sostegno acosti fissi non coperti» della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID19», e successive modificazioni. Per isoggetti obbligati alla presentazione delle comunicazioni della liquidazione periodica IVA di cui all’articolo21bis del decretolegge 31 maggio 2010, n. 78, l’istanza può essere presentata esclusivamente dopo la presentazione della comunicazione riferita al primo trimestre 2021.14. Gli oneri derivanti dalle disposizioni di cui ai commi da5 a 13sonovalutati in 3.400 milioni di euro per l’anno 2021.15. Ai fini del contributo di cui ai commi da5a 13si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 9 e da 13 a 17, del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41.16.Al fine di sostenere gli operatori economici maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid19”, è riconosciuto un contributo a fondo perduto afavore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione eche producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

417.Il contributo a fondo perduto di cui alcomma 16non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui partita IVA risulti non attiva alla data di entrata in vigore del presente decretolegge, agli enti pubblici di cui all’articolo 74, nonché ai soggetti di cui all’articolo 162bis del Testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.18.Il contributodi cui al comma 16spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32 del citato Testo unico delle imposte sui redditi, nonché ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto.19.Il contributo a fondo perdutodi cui al comma 16spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativoal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, in misura pari o superiore alla percentuale definita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.20.L’ammontare del contributo a fondo perduto di cuial comma 16 è determinato applicando alladifferenza del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, al netto dei contributi a fondo perduto eventualmente riconosciuti dall’Agenzia delle entrate ai sensi dell’articolo 25 del decretolegge 19 maggio 2020, n. 34, degli articoli 59 e 60 del decretolegge 14 agosto 2020, n. 104, degli articoli 1, 1bis e 1ter del decretolegge 28 ottobre 2020, n. 137, dell’articolo 2 del decretolegge 18 dicembre 2020, n. 172, dell’articolo 1 del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41, e delpresente articolo,commi da 1 a 3,la percentuale che verrà definita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.21.Per tutti i soggetti, l’importodel contributo di cui alcomma 16 non può essere superiore a centocinquantamila euro.22.Il contributo di cui alcomma 16non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e non concorre alla formazione del valore della produzione netta, di cui al decreto legislativo 15 dicembre1997, n. 446. A scelta irrevocabile del contribuente, il contributo a fondo perduto è riconosciuto nella sua totalità sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate. Ai fini di cui al periodo precedente, non si applicano i limiti di cui all’articolo 31, comma 1, del decretolegge 31 maggio2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.23.Al fine di ottenere il contributo a fondo perdutodi cui al comma 16, i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, un’istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti definiti dai commida 16a 20. L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate. L’istanza deve essere presentata, a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa. Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all’attuazione delle disposizioni del presente articolo sono definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. Con il medesimo provvedimento sono individuati gli specifici campi delle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 nei quali sono indicati gli ammontari dei risultati economici d’esercizio di cui aicommi 19 e 20.24.L’istanza per il riconoscimento del contributo di cui alcomma 16può essere trasmessa solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 è presentata entro il 10 settembre 2021.25.Per le finalità di cui ai commi da16a 24è destinata una somma non inferiore a 4.000 milioni di euro. Ai predetti oneri si fa fronte per un importo non inferiore a 3.150 milioni di euro con le risorse di cui all’articolo 1, comma 12, del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41, già nella disponibilità della contabilità speciale 1778 intestata all’Agenzia delle entrate,e per un importo pari a 850 milioni di euro ai sensi dell’articolo XX.Alle medesime finalità sono destinate, previo accertamento disposto con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, le eventuali risorse non utilizzate ai sensi deicommi 4 e 14.26.Ai fini del contributo di cui aicommi da 16a 24si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 9 e da 13 a 17, del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41.

527.L’efficacia delle misure previste dal comma 16 al comma 26 del presente articolo è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.28.All’articolo 1, comma 14, del decretolegge 22 marzo 2021, n. 41, dopo l’ultimo periodo è aggiunto il seguente: “Le imprese presentano un’apposita autodichiarazione con la quale attestano l’esistenza delle condizioni previste dalla Sezione 3.1 di cui al periodo precedente.”.29. Agli oneri di cui aicommi 4 e 14, valutatiin 11.400 milioni di euro per l’anno 2021, si provvede ai sensi dell’articolo XX. (Fonte Jamma)