“Questa vicenda sta diventando allarmante. C’è il rischio della perdita di circa 150mila posti di lavoro. Sono anni che mi cimento in questa vicenda, questo Governo che si è definito del cambiamento e ha fatto della lotta alla ludopatia e al gioco d’azzardo uno dei suoi cavalli di battaglia in realtà sta venendo meno alle promesse fatte. Sia con il Decreto Dignità che con l’ultima legge di bilancio non ho riscontrato nessuna misura seria di prevenzione, nè incremento di risorse per i centri che prendono in carico le vittime dell’azzardopatia. Soprattutto non c’è stato nessun intervento serio sulla tassazione”.

Lo ha detto in conferenza stampa alla Camera la deputata Michela Rostan (LeU).

“C’è una profonda differenza tra i giochi da intrattenimento e le videolottery, a mio parere equiparare la tassazione sarebbe l’unica soluzione possibile. Questo è il nodo centrale della questione che noi dobbiamo portare all’attenzione del Governo. Ho la sensazione che per finanziare altre misure che questo Governo sta mettendo in campo, incluso il reddito di cittadinanza, si voglia scaricare la tassazione non solo sui gestori e sui concessionari ma anche sui giocatori, che continuano ad essere vittime del gioco, alimentando un circolo per niente virtuoso. Serve una nuova definizione normativa che intervenga in materia. Sulle distanze sono d’accordo con il presidente Sapar, non è possibile che si adottino misure diverse, che oltretutto possono anche essere modificate, se non esistono delle linee guida nazionali. Serve un testo unico per sgomberare il campo da tutti questi equivoci. Voi associazioni avete una grossa responsabilità sociale, che non riguarda solo la tutela del lavoro e dei lavoratori, ma anche quella di coloro che sono spesso vittime di gioco d’azzardo patologico. Siamo disponibili a lavorare sin da subito per la stesura di un testo di legge unico in materia”.