I titolari delle imprese che operano nella gestione degli apparecchi a vincita limitata sono all’esasperazione. Chiedono al regolatore una un provvedimento che blocchi il calcolo delle tasse sugli apparecchi ‘bloccati’ come effetto delle isure introdotte a seguito dell’emergenza Coronavirus’.

Il provvedimento di cui si è cominciato a parlare all’inizio di questa settimana non è ancora arrivato.

Le imprese di gestione degli apparecchi da intrattenimento a vincita hanno formalmente chiesto al Ministero delle Finanze, per tramite dell’Agenzia delle Dogane e de Monopoli, un intervento che consenta di sospendere la maturazione della base imponibile forfettaria del prelievo erariale unico (Preu) su slot e videolotterie installate nell’area ‘rossa’ dell’emergenza Coronavirus.

I Comuni in questione sono : in Lombardia Bertonico (Lodi) Casalpusterlengo (Lodi) Castelgerundo (Lodi) Castiglione D’Adda (Lodi) Codogno (Lodi) Fombio (Lodi) Maleo (Lodi) San Fiorano (Lodi) Somaglia (Lodi) Terranova dei Passerini (Lodi); in Veneto Vò (Padova).

A questi vanno sommati i moltissimi apparecchi installati all’interno della ‘zona gialla’ e che, per effetto della ordinaza della Regione Lombardia, di fatto sono inibiti al funzionamento.

“Così non è possibile andare avanti”, fanno sapere gli operatori e chiedono alle associazioni di categoria di farsi “promotori di una ulteriore richiesta di intervento al Ministero delle Finanze per tramite dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli” . “Anche noi abbiamo dei diritti, come tutti gli altri imprenditori. Vanno eliminati anche gli orari di chiusura imposti dal Comune di Milano: non hanno alcun senso”.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha già firmato il decreto ministeriale per la “sospensione degli adempimenti e i pagamenti dei tributi e delle ritenute fiscali per cittadini e imprese” che insistono sui comuni interessati dall’emergenza. Analogamente  si chiede la sospensione della  maturazione forfettaria della base imponibile del PREU.

Va precisato che la richiesta in questione, qualora accolta, non esenta le imprese dal versamento in toto delle tasse (come qualcuno potrebbe pensare), che restano comunque dovute, ma sospende esclusivamente la maturazione del prelievo erariale sulle ‘giocate’ su apparecchi che al momento non risultano in funzione per i motivi ben noti.

“Vogliamo una presa di posizione netta di chi ci rappresenta- dicono- anche alla luce del recente chiarimento dell’ADM sul rispetto delle disposizioni introdotte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e della Regione Lombardia”.