Nove lettere di licenziamento già pronte per essere inviate ad altrattanti lavoratori di una impresa che gestisce slot a Novi Ligure, comune di 28.000 abitanti in provincia di Alessandria.

E’ il dramma raccontato da Davide Ferrari, socio della Dado Games, una società che opera nella gestione di sale giochi e che potrebbe presto cessare la sua attività se non verrà scongiurata la chiusura di tre sale giochi.

“Capisco che ci siano parecchie remore – spiega Ferrari – quando si parla di questo tema, ma siamo di fronte a lavoratori con famiglie a carico e vorrei poter agire diversamente”.

A Novi Ligure, come in altri comuni del Piemonte, viene applicata la legge regione che impone distanze minime dai luoghi sensibili. Nel caso della Dado Games lo stop viene imposto addirittura nel caso di una sala giochi in prossimità di una chiesa che da tempo non svolge più le sue funzioni. “Secondo noi perde la qualifica di luogo sensibile” osserva il team di legali che si sta occupando della questione, con a capo l’avvocato Dario Mitola.

Così la speranza di poter proseguire con la propria attività è affidata all’ennesimo ricorso. A quanto pare ci sarebbero dubbi anche sull’entità della distanza, calcolata in linea d’aria e non in base al percorso stradale.