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(Jamma) – Tredicimila euro di multe per le slot accese in orario vietato. Nel territorio di Arona (NO), sono state trovate 26 macchinette in circa due mesi. «L’ordinanza sindacale c’è – dice il sindaco Alberto Gusmeroli – e viene applicata». 

I locali della città coinvolti – si legge su La Stampa (edizione Novara) – sono complessivamente sei, alcuni con più di un apparecchio. Ciascun dispositivo trovato in funzione, oltre i limiti orari consentiti, è stato multato di 500 euro.

Come prevede l’ultima ordinanza comunale le slot possono accendersi ad Arona solo in due fasce orarie: dalle 10 alle 12,30 oppure dalle 17 alle 22. Questo vale per tutti i giorni della settimana, anche i festivi.

Fino all’ottobre scorso si poteva giocare dalle 10 alle 23, poi è entrata in vigore un’ordinanza sindacale che ha consentito l’uso delle macchinette solo per otto ore al giorno con stop nel primo pomeriggio, orario ulteriormente ridotto di mezz’ora con un’altra ordinanza a febbraio.

Quando il 2 maggio è stata emanata la legge regionale per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico, il 25 maggio anche il sindaco di Arona ha rifatto una nuova ordinanza: «Nel nostro caso non c’è stato bisogno di cambiare gli orari – osserva Gusmeroli -: erano già al minimo». Nel frattempo, le multe sono salite sensibilmente: all’inizio variavano da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro, ora oscillano tra i 500 e i 1500 euro.

Le slot si possono trovare nelle sale da giochi o da scommesse, ma anche negli esercizi pubblici e commerciali, nelle tabaccherie, nei circoli privati e in altri locali pubblici. Le regole però valgono per tutti: «Le verifiche – spiega Gusmeroli – sono state fatte durante il pomeriggio: in effetti 13 mila euro di sanzioni nell’arco di un paio di mesi non è poco». Dopo il primo giro di vite, sembra tuttavia che la situazione stia migliorando: «La scorsa settimana i vigili hanno proseguito con i sopralluoghi: tutte le slot visionate erano regolarmente spente negli orari di divieto».

Indicando i tempi di adeguamento, la legge regionale non si concentra solo sugli orari: vieta pure di collocare gli apparecchi in locali a meno di 500 metri da scuole, centri di formazione, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture sanitarie o socio-sanitarie, oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di preziosi e oro usati, stazioni ferroviarie.

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