“Noi non possiamo vietare completamente il gioco come Comune, non abbiamo i poteri per farlo, chi può è la Regione o lo Stato”.

E’ quanto dichiarato dal consigliere comunale di Roma, Sara Seccia (M5S), autrice della delibera che disciplina l’azzardo nella Capitale.

In merito al decreto dignità ha aggiunto: “Posti di lavoro se ne perderebbero con l’abolizione del gioco, non con l’abolizione della pubblicità”.

“Penso che il Comune di Roma ha fatto tutto quello che era nelle sue facoltà, non si poteva fare di più. Nella Capitale c’è un volume di azzardo che è superiore a quella che è la spesa corrente”.

Ha aggiunto il deputato M5S, Francesco Silvestri.

“Ora la palla passa al nuovo Governo che si è insediato, che sta cercando di mettere l’azzardo al centro della propria agenda parlamentare. Appena abbiamo toccato la pubblicità incredibilmente l’azzardo è andato sulle pagine di tutti i giornali, non si era mai vista una tale attenzione. Ora dopo il decreto sono 6 giorni che sparano su Di Maio e il M5S, usando anche leve molto violente che sono quelle della perdita del lavoro e del fallimento di società.

Chi vuole massacrare il nostro lavoro di civiltà ha dei guadagni enormi dall’azzardo, perchè quelli che sono gli investimenti degli operatori del gioco per i giornali aumentano di anno in anno. Ora il business è di circa 200 milioni. Chi sta fondando la propria sicurezza di bilancio sulle disgrazie di altre famiglie e sull’azzardo deve capire che questo non è possibile, sia per una società di calcio che per un’azienda.

Si parla di perdita dei posti di lavoro, ma l’azzardo è un moltiplicatore negativo della nostra economia, mantiene ancorato il nostro paese alla crisi, ce ne dobbiamo liberare. Non vi fate spaventare, non ci sarà questa tragedia di cui si parla, lo stesso è avvenuto per il divieto di pubblicità per il tabacco. Cambierà in positivo, l’azzardo è un’ancora per il nostro sviluppo. Le persone che giocano sono persone con stipendio normalissimo, e se invece di giocare alimenterebbero un altro circuito dell’economia.

Non è vero che riducendo il gioco legale si alimenta quello illegale, anche l’azzardo legale per motivi legati al riciclaggio è diventato una fonte di investimento per la criminalità organizzata. Il gioco illegale si è infatti insediato in quello legale e lo cavalca.

Ci dicono che è una misura populista, ma non è vero, perchè non c’è una percezione della pericolosità dell’azzardo da parte della popolazione. Se vuoi veramente intaccare il mondo dell’azzardo, materia molto complicata, bisogna studiare” ha concluso Silvestri.

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