Ieri la Sipet, società che gestisce in concessione l’Ippodromo di Palermo, ha avuto un nuovo incontro con la dirigenza del ministero delle Politiche agricole e forestali in merito al ritardo nel pagamento della sovvenzione 2021 e dell’acconto 2022.

“Non è stato ancora precisato quando avverrà il pagamento” fa sapere la Sipet, pronta entro mercoledì prossimo (giornata della dichiarazione dei partenti) “a sospendere la giornata di corse di sabato 17 settembre e a disporre l’uscita dal centro di allenamento dei cavalli stanziali”. 

Sul caso ippodromo – si legge su palermotoday.it – è intervenuto Vincenzo Figuccia, deputato regionale di Prima l’Italia e candidato all’Ars: “Lo scorso anno è stato fatto un grosso passo avanti per la riapertura dell’ippodromo di Palermo. Se n‘è fatta carico la Sipet, una Srl, che ad oggi però non ha ricevuto i contributi previsti per il 2021 e l’acconto del 2022 da parte del ministero per le Politiche agricole forestali. C’è il rischio concreto che l’ippodromo possa nuovamente chiudere a far data dal 17 settembre con la perdita di posti di lavoro di tanti dipendenti che in questi mesi si sono sacrificati per fare tornare le gare nell’impianto della Favorita. Anche i cavalli rischiano di dover trovare dimora altrove”.  

“Faccio appello al ministro Patuanelli – conclude Figuccia – affinché la vicenda dell’ippodromo di Palermo venga affrontata nel più breve tempo possibile e siano disposti già dalla prossima settimana i mandati di pagamento per consentire alla società di gestire l’impianto sportivo in sicurezza garantendo anche gli stipendi ai dipendenti. Seguirò da vicino la situazione è interpellerò i membri di governo della Lega al fine di risolvere i problemi”.

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