È stato pubblicato sulla Gurs numero 18 dello scorso 27 marzo il decreto dell’assessorato regionale alla Salute riguardante il decreto del 28 febbraio 2020 che disciplina il piano regionale 2018-2019 “Gioco d’azzardo patologico”, per cui è stato previsto un investimento di 11,9 milioni di euro per il biennio. Il progetto intende promuovere iniziative per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo, mediante l’attivazione di attività di ricerca, mappatura e monitoraggio del fenomeno dal punto di vista sociale ed epidemiologico, informazione e sensibilizzazione sulle conseguenze derivanti dalla ludopatia e potenziamento dell’attività di diagnosi e cura del disturbo da gioco d’azzardo.

Per fare questo, è importante promuovere le attività di formazione, aggiornamento e qualificazione degli operatori, favorire il coinvolgimento del terzo settore, disincentivare il gioco d’azzardo presso le attività commerciali e migliorare l’offerta integrata dei servizi per la prevenzione, il contrasto e la gestione del sovraindebitamento.

Il programma per il contrasto del gioco d’azzardo patologico – si legge su qds.it – deve prestare attenzione non solo alla persona come oggetto di cura, ma anche al contesto relazionale e sociale in cui è inserito. Inoltre, il progetto vuole contrastare l’orientamento ad oggi diffuso di frammentarietà di interventi: quindi, si punta alla realizzazione di un modello integrato di interventi e servizi che siano complementari tra loro e non contrapposti, al fine di soddisfare nell’ambito della prevenzione, cura, trattamento e riabilitazione, risposte non frammentate ma convergenti sulla multidimensionalità dei bisogni della persona, della famiglia e della comunità sociale.

Sono diversi gli ambiti di intervento, uno di questi è rappresentato dalla scuola: infatti, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado saranno avviate attività di promozione e potenziamento della percezione dei rischi derivante dal gioco d’azzardo tra gli studenti, mentre nei genitori sarà incrementata la conoscenza e la consapevolezza dei rischi derivanti da ludopatia e delle misure di prevenzione attuabili.

Un’altra fase consiste nella realizzazione di una ricerca finalizzata alla conoscenza del fenomeno nel territorio regionale, anche mediante il coinvolgimento delle università. Sul fronte sensibilizzazione, sarà potenziata la promozione di una corretta informazione sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo attraverso i canali della comunicazione tradizionale e i nuovi media.

Altro punto cruciale previsto dal piano consiste nel potenziamento dei punti di primo ascolto, presa in carico precoce, orientamento e accompagnamento per i giocatori compulsivi e i loro familiari, cui si collega la realizzazione di centri residenziali per l’accoglienza e la presa in carico delle persone con disturbo da gioco d’azzardo, da cui deriva il reclutamento di personale sanitario aggiuntivo opportunamente formato.

Poiché molti giocatori d’azzardo patologico sono vittime di usura, gli operatori addetti ai servizi di assistenza e di presa in carico dovranno promuovere la diffusione della cultura dell’utilizzo responsabile del denaro.

Art. 1
Per le ragioni di cui in premessa che qui si intendono riportate, è approvato il Piano regionale 2018-2019 Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.) allegato al presente decreto di cui costituisce parte integrante.

Art. 2
Il Piano regionale G.A.P. 2018-2019 verrà trasmesso alle Aziende sanitarie provinciali della Sicilia per la conseguente attuazione.

Art. 3
Con successivo provvedimento si procederà alla ripartizione delle somme di cui alla Tabella 1 del D.M. 26 ottobre 2018.

Art. 4
Il Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico avrà cura di monitorare, con specifiche attività all’uopo dedicate, le azioni e gli interventi posti in essere dalle AA.SS.PP. per prevenire il gioco d’azzardo patologico in armonia con gli obiettivi e le finalità previste dal Piano regionale 2018-2019 G.A.P.

Art. 5
Il presente decreto sarà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione e al responsabile del procedimento di pubblicazione dei contenuti nel sito istituzionale ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di pubblicazione on-line ex art. 68, legge regionale 12 agosto 2014, n. 21 e D.lgs n. 33/2013.