sicilia

Presentato disegno di legge che riguarda il gioco d’azzardo patologico. Il primo firmatario del ddl è l’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Fratelli d’Italia. Secondo le più recenti stime la Sicilia è una delle regioni con la spesa pro capite annua più bassa per quel che riguarda il gioco d’azzardo: 271,4 euro.

“Il dato però è in apparente contraddizione con un altro – commenta l’On. Catalfamo – la Regione è, infatti, la sesta per quel che concerne la spesa totale con 1.138 miliardi di euro. Solo Lombardia, Lazio, Campania, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte spendono di più. Questo significa che i siciliani, giocano poco in relazione alla popolazione, ma giocano parecchio se paragonati a livello nazionale. Eppure l’Osservatorio del Politecnico di Milano evidenzia un allarme, mostrando come nelle Regioni del Sud l’azzardo, soprattutto online, sia in costante aumento. E qui la Sicilia si attesta tra le prime posizioni, in particolare fra i giovani a rischio ludopatia.”

Tra le misure previste nel ddl strumenti a sostegno delle Asl per il supporto ai casi patologici, agevolazioni per le sale “no slot” ossia per chi predilige i giochi leciti, fare rete con i Comuni e con i medici, le associazioni e gli enti no profit per fare prevenzione. Agevolazioni fiscali sono poi previste per chi dismette determinate tipologie di apparecchiature che generano dipendenza mentre le ASL potranno promuovere gli interventi di prevenzione del rischio della dipendenza da GAP mediante iniziative di sensibilizzazione, informazione, educazione per fornire un primo servizio di ascolto, assistenza e consulenza sul tema del gioco d’azzardo patologico, anche attraverso la predisposizione di piani di formazione e informazione, con particolare riferimento al gioco on line, rivolti agli studenti delle istituzioni scolastiche di primo grado e delle istituzioni scolastiche e formative di secondo grado.

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