Nei primi quattro mesi del 2019  le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 5.201 milioni di euro (+281 milioni di euro, pari a +5,7%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 5.053 milioni di euro (+290 milioni di euro, pari a +6,1%).

E’ quanto si legge in una delle sezioni del report del Servizio Studi della Camera sul settore dei giochi. enzio

Nel 2018 (Bollettino delle entrate tributarie 2018) le entrate totali relative ai giochi (che includono le varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 14.552 milioni di euro (+534 milioni di euro, pari a +3,8%). Considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 14.045 milioni di euro (+516 milioni di euro, pari a +3,8%) per effetto essenzialmente dell’andamento delle entrate sulle vincite al lotto (+412 milioni di euro, +5,8%). La dinamica del gettito è stata caratterizzata da una crescita costante intorno al 7% nel primo semestre e da una successiva contrazione nel secondo semestre (da +7,3% di giugno fino a +3,8% a dicembre).

L’Agenzia Dogane e Monopoli ha aggiornato sul proprio sito istituzionale la mappa completa del gioco legale in Italia relativamente all’anno 2017. I dati relativi al gioco legale in Italia  (febbraio 2019) mostrano che la spesa complessiva per il gioco fisico e telematico è stata nel 2017 di circa 19 miliardi di euro e l’erario è risultato pari a circa 9,8 miliardi di euro. L’incidenza dell’Erario sullo Speso nel 2017 è superiore al 51%. Si ricorda che nel 2017 il giocato totale (fisico + telematico ) è stato di 101.7 miliardi di euro, le vincite sono ammontate a 82,7 miliardi di euro. Nel 2017 il giocato on line ammonta a 26,9 miliardi, le vincite on line a circa 25,5 miliardi, l’erario a 304,6 milioni di euro e la spesa a 1.380 milioni di euro.

Con riferimento ai dati degli anni precedenti, nel 2010 la raccolta dai giochi (il totale del giocato) ammontava a 61,1 miliardi di euro, per poi aumentare a 79,6 miliardi nel 2011 e a 87,5 miliardi nel 2012. A partire dal 2013 si registra una flessione (84,6 miliardi) che ha portato al dato di 84,3 miliardi nel 2014. Nel 2015 la raccolta è aumentata portandosi a 88,2 miliardi. Nel 2016 la raccolta ammontava a circa 96 miliardi. La spesa complessiva per il gioco fisico e telematico è stata nel 2016 di circa 19,4 miliardi di euro (cioè il 20% della Raccolta, pari a 96,1 miliardi). La popolazione adulta ha speso in media circa 400 euro/anno per persona. ll totale dei 19,4 miliardi spesi nel gioco legale nel 2016 è affluito per 10,4 miliardi di euro all’Erario e per poco meno di 9 miliardi alla filiera (costituita da circa 100 mila soggetti tra concessionari, gestori, produttori di sistemi di gioco, esercenti tabaccherie).

Le entrate erariali sono passate da 8,9 miliardi del 2010, a 8,6 miliardi nel 2011 e a 8,3 miliardi nel 2012. Nel 2013 ammontavano 8,5 miliardi, nel 2014 si attestavano a 8,3 miliardi. Nel 2015 le entrate fiscali sono risultate pari a 8,7 miliardi. Nel 2016 le entrate erariali ammontano a oltre 10 miliardi. L’incremento è dovuto in gran parte dalla accresciuta incidenza della tassazione sul gioco degli apparecchi da divertimento (AWP e VLT, comunemente indicati come slot machines) prevista con la legge di stabilità 2016. Oltre la metà del gettito (5,8 miliardi) deriva dagli apparecchi da divertimento; oltre 3,5 miliardi dai giochi numerici e dalle Lotterie (1,8 milardi dal gioco del Lotto, 1,3 miliardi dal Gratta&Vinci, 0,47 miliardi dal SuperEnalotto).