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Pubblicato dal Servizio Studi della Camera il dossier sulla proposta di legge a prima firma Ruocco (M5S) e Gusmeroli (Lega) sulle semplificazioni fiscali, che ha avviato il proprio iter in Commissione Finanze, all’interno della quale sono presenti misure che riguardano il settore del gioco.

In particolare, si prevede un incremento della percentuale del prelievo erariale su slot e Vlt per assicurare maggiori entrate nette pari a 100 milioni di euro dal 2019. La proposta di legge mira ad agevolare, per un quadriennio, le nuove iniziative imprenditoriali e favorire l’ampliamento di attività esistenti, nei Comuni con popolazione inferiore a 20mila abitanti, a esclusione delle sale giochi e dei locali nei quali sono installate slot machine.

“L’art. 25 prevede alcune agevolazioni volte a promuovere l’economia locale escludendo le sale scommesse, o gli esercizi che detengono al loro interno apparecchi di intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del T.U.L.P.S (R.D. 773/1931). Si tratta degli apparecchi idonei per il gioco lecito, vale a dire quelli dotati di attestato di conformità rilasciato dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli e obbligatoriamente collegati alla rete telematica, slot machine, e quelli facenti parte della rete telematica che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa, videolottery”.

L’articolo 30 reca invece la norma di copertura finanziaria degli oneri recati dal Capo III, che prevede la concessione di agevolazioni da parte dei comuni in favore dei soggetti esercenti determinate attività imprenditoriali che procedono alla riapertura e all’ampliamento di esercizi commerciali. Gli oneri in questione, pari a 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2019, discendono, in particolare, dall’articolo che prevede l’istituzione, nel bilancio dello Stato, di un Fondo da ripartire, con una dotazione annuale di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2019 destinato ai comuni che concedono le suddette agevolazioni. Ai fini della copertura finanziaria di tali oneri, si provvede con le maggiori entrate derivanti dall’incremento della percentuale del prelievo erariale unico – da definire con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli – sugli apparecchi idonei per il gioco lecito previsti dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, che viene a tal fine rideterminata nella misura necessaria ad assicurare maggiori entrate pari a 100 milioni di euro annui a decorre dall’anno 2019. Si ricorda che l’articolo 9, comma 6 del decreto-legge ‘dignità’ (n. 87 del 2018) ha modificato da ultimo la misura del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi idonei per il gioco lecito.

Esso è stato rideterminato nelle seguenti percentuali: 19,25 e 6,25 per cento dell’ammontare delle somme giocate, dal 1° settembre 2018 al 30 aprile 2019; 19,6 e 6,65 per cento dell’ammontare delle somme giocate, dal 1° maggio 2019; 19,68 e 6,68 per cento dell’ammontare delle somme giocate, dal 1° gennaio 2020; 19,75 e 6,75 per cento dell’ammontare delle somme giocate, dal 1° gennaio 2021; 19,6 e 6,6 per cento dell’ammontare delle somme giocate, a decorrere dal 1° gennaio 2023″.

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