La giunta regionale della Valle d’Aosta proporrà conflitto di attribuzione avanti la Corte Costituzionale chiedendo che la Consulta dichiari che non rientra nei poteri della Corte dei Conti sindacare sulla delibera con cui il Consiglio regionale ha deliberato il 23 ottobre 2014 l’aumento di capitale di Casino de la Vallée SpA.

La giunta lo ha deliberato ieri in esecuzione del mandato conferitole dal Consiglio regionale con la risoluzione del 15 settembre su “Tutela delle prerogative costituzionali e funzioni del Consiglio regionale e dei consiglieri”.

La Regione ha designato come suo legate l’avvocato Giovanni Guzzetta del Foro di Roma. L’atto arriva dopo la sentenza della magistratura contabile che per quell’aumento di capitale ha condannato 18 consiglieri regionali passati e attuali al risarcimento di 16 milioni di euro. Dalla giunta si fa sapere comunque che “l’atto non comporta una rinuncia al credito derivante dalla sentenza della Corte dei Conti in capo all’Amministrazione, la quale, peraltro, ha già iniziato l’esecuzione della sentenza, e si pone sul differente piano dell’insindacabilità da parte della giurisdizione contabile degli atti di indirizzo politico”. Lo riporta l’Ansa.