senato

Ritirato in Aula al Senato il disegno di legge “Misure di contrasto al fenomeno della ludopatia e razionalizzazione dei punti di rivendita di gioco pubblico” della senatrice Stefani (Lega) e altri.

Di seguito il testo del ddl ritirato.

Art. 1. (Finalità)
1. Finalità della presente legge è ridurrel’attuale frazionamento e frammentazionedei punti di offerta di gioco esistenti sul ter­ritorio, tale da renderne impossibile il con­trollo da parte degli organi a ciò deputati, edove non è parimenti possibile assicurarel’idonea professionalità degli operatori a tu­tela delle fasce più deboli di giocatori, ov­vero dei minorenni a cui il gioco è vietato.Finalità della presente legge sono altresì sti­molare l’adeguamento professionale deglioperatori del gioco legale, contrastare ilgioco illegale o irregolare, e limitare gli ec­cessi di gioco che possono favorire l’insor­genza di gioco d’azzardo patologico.

Art. 2. (Nuovi criteri per l’installazione degli apparecchi da gioco)
1. A decorrere dal 1° giugno 2019:
a)è vietata:
1) nei punti vendita aventi attivitàprincipale diversa dalla commercializzazionedei prodotti di gioco pubblici, con superficiedestinata all’attività principale non superiorea 20 metri quadrati, l’installazione degli ap­parecchi idonei per il gioco lecito, di cui al­l’articolo 110, comma 6, lettera a), del testounico delle leggi di pubblica sicurezza, dicui al regio decreto 18 giugno 1931, n.773,di seguito denominato «TULPS»;
2) negli stabilimenti balneari e neicircoli privati di qualsiasi natura e scopo so­ciale, l’installazione degli apparecchi di cuiall’articolo 110, comma 6, del TULPS;
3) nei centri di trasmissione dati(CTD) per la raccolta di scommesse operantisul territorio nazionale in base alla sentenzadella Corte di giustizia dell’Unione europeadel 16 febbraio 2012, l’installazione degliapparecchi di cui all’articolo 110, comma 6,lettere a)e b), del TULPS;
4) nelle sale pubbliche da gioco incui è concesso l’accesso ai minori di anni18, l’installazione degli apparecchi di cui al­l’articolo 110, comma 6, del TULPS;
5) nei bar, nei ristoranti e negli eser­cizi ad essi assimilati con superficie non in­feriore ai 20 metri quadrati e non superioreai 50 metri quadrati, l’installazione di oltredue apparecchi di cui all’articolo 110,comma 6, lettera a), del TULPS; il numerodegli apparecchi può aumentare di una unitàper ogni 50 metri quadrati ulteriori di super­ficie, fino ad un massimo di sei apparecchi;
6) negli alberghi e negli esercizi adessi assimilati, l’installazione di un numerodi apparecchi di cui all’articolo 110, comma6, lettera a), del TULPS non superiore auno ogni venti camere; il numero degli ap­parecchi non può essere superiore a quattroper un numero di camere pari 100 e può au­mentare di una unità per ogni 100 camereulteriori, fino ad un massimo di sei apparec­chi;
b)in tutti gli esercizi commerciali dicui alla lettera a)del presente articolo, gliapparecchi di cui all’articolo 110, comma 6,lettera a), del TULPS, sono collocati in lo­cali strutturalmente e architettonicamente se­parati dalle aree destinate all’attività princi­pale dell’esercizio; tali locali separati preve­dono un’apposita area dedicata ai fumatori,realizzata sulla base dei requisiti tecnici dicui al decreto del Presidente del Consigliodei ministri 23 dicembre 2003, pubblicatonella Gazzetta Ufficialen.300 del 29 dicem­bre 2003, in materia di tutela della salutedei non fumatori; la superficie complessiva destinata all’installazione degli apparecchinon può essere superiore a quella dedicataall’attività principale del locale;
c)i preposti alle sale da gioco devonofar parte di un apposito albo, a cui si accededopo aver seguito apposito corso abilitante,organizzato a cura delle regioni.

Art. 3. (Disciplina degli orari di apertura e dell’ubicazione geografica delle sale da gioco)
1. L’orario di esercizio delle sale dagioco, salvo orari più restrittivi approvaticon legge regionale, è fissato dalle ore diecialle ore tredici e dalle ore diciassette alleore ventidue per tutti i giorni della setti­mana, compresi i giorni festivi. Gli orari difunzionamento degli apparecchi idonei per ilgioco lecito, di cui all’articolo 110, comma6, del TULPS, collocati in altre tipologie diesercizi, autorizzati ai sensi degli articoli 86e 88 del medesimo TULPS, è fissato dalleore dieci alle ore tredici e dalle ore dicias­sette alle ore ventidue per tutti i giorni dellasettimana, compresi i giorni festivi. Glistessi apparecchi, nelle ore di non funziona­mento, devono essere spenti tramite l’appo­sito interruttore elettrico di ogni singolo ap­parecchio.
2. Qualsiasi locale in cui viene svolta l’at­tività di sala pubblica da gioco deve esseredistante almeno 1.000 metri da:
a)istituti scolatici e universitari;
b)impianti sportivi e centri parroc­chiali;
c)giardini e parchi pubblici;
d)ospedali;
e)centri per gli anziani.
3. In tutti gli esercizi in cui sono installatiapparecchi, il titolare della relativa autoriz­zazione di esercizio è tenuto all’esposizione:
a)di apposite targhe, in luogo ben vi­sibile al pubblico, con formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla praticadi giochi con vincita in denaro e di un ap­posito cartello con formule di avvertimentoe riferimenti sul rischio di dipendenza dallapratica di giochi con vincita in denaro;
b)del cartello indicante l’orario diapertura delle sale da gioco e di funziona­mento degli apparecchi.
4. Al fine della tutela della salute, per evi­tare che la disponibilità immediata di denarocontante costituisca incentivo al gioco, il lo­cale in cui è svolta l’attività di sala pubblicada gioco deve essere distante almeno 100metri da sportelli bancari, postali o banco­mat, da agenzie di prestito e di prestito supegno o da attività in cui si eserciti l’acqui­sto di oro, argento o altri oggetti preziosi.
5. La distanza tra i locali in cui è svoltal’attività di sala pubblica da gioco e i luoghidi cui ai precedenti commi è calcolata dalcentro della porta di ingresso del locale, se­guendo il percorso pedonale più breve, nelrispetto del codice della strada, di cui al de­creto legislativo 30 aprile 1992, n.285, finoal centro della porta di ingresso dei luoghidi cui ai commi precedenti.
6. L’esercizio delle attività di cui alla pre­sente legge è vietata negli immobili di pro­prietà delle amministrazioni pubbliche di cuial comma 2 dell’articolo 1 del decreto legi­slativo 30 marzo 2001, n.165.

Art. 4. (Devoluzione del prelievo erariale unico ai territori)
1. Un importo pari al 30 per cento delleentrate derivanti dal prelievo erariale unico(PREU) applicato sugli apparecchi di cui al­l’articolo 110, comma 6, lettere a)e b), delTULPS, è devoluta ai comuni per il finan­ziamento delle attività civico-amministrativedi competenza.
2. Al fine di corrispondere ai comuni leentrate di cui al comma 1, con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, en­tro sessanta giorni dalla data di entrata invigore della presente legge, sono individuatele modalità attraverso le quali i concessio­nari di rete comunicano periodicamente iproventi della raccolta delle giocate su basecomunale e le modalità di attribuzione ai co­muni della quota parte ad essi spettante.

Art. 5. (Divieto d’utilizzo delle carte di debito per il pagamento delle puntate di gioco)
1. Negli esercizi commerciali di cui all’ar­ticolo 2 è vietato mettere a disposizione delgiocatore strumenti per il pagamento dellegiocate effettuate con gli apparecchi di cuiall’articolo 110, comma 6, del TULPS, me­diante carte di debito.
2. In caso di violazione delle disposizionidi cui al comma 1, il trasgressore è punitocon una sanzione amministrativa pecuniariada euro 1.000 a euro 10.000 per ogni viola­zione del divieto.

Art. 6. (Contrasto al gioco illegale ed irregolare)
1. Sono vietati l’apertura e l’esercizio diattività di soggetti che effettuino la raccoltadi gioco attraverso l’utilizzo di CTD conoperatori esteri privi di concessione governa­tiva. Tale divieto vale anche qualora l’atti­vità legata al gioco non sia quella preva­lente.
2. È vietato installare apparecchi di cuiall’articolo 110, comma 6, del TULPS,presso i circoli privati.
3. L’esercizio dell’attività da parte di sog­getti che effettuano la trasmissione di dativerso operatori di scommesse esteri in pos­sesso di concessione governativa è soggettoal versamento di una fideiussione bancaria oassicurativa a prima richiesta.

Art. 7. (Sanzioni)
1. Salvo quanto previsto dal comma 2dell’articolo 5, per l’inosservanza degli ob­blighi prescritti dalla presente legge, il tra­sgressore è punito:
a)con una sanzione amministrativa pe­cuniaria da euro 7.000 a euro 18.000 per laviolazione degli obblighi di installazione de­gli apparecchi di cui all’articolo 2;
b)con una sanzione amministrativa pe­cuniaria da euro 800 a euro 7.000 per laviolazione dei limiti di orario previsti dalcomma 1 dell’articolo 3;
c)con una sanzione amministrativa pe­cuniaria da euro 10.000 a euro 25.000 per laviolazione dei limiti sulla collocazione geo­grafica degli apparecchi previsti dal comma2 dell’articolo 3;
d)con una sanzione amministrativa pe­cuniaria da euro 1.500 a euro 6.000 per laviolazione degli obblighi sull’informazioneprevisti dal comma 3 dell’articolo 3;
e)con una sanzione amministrativa pe­cuniaria da euro 6.000 a euro 18.000 per laviolazione della distanza degli apparecchi dasportelli bancari, postali o bancomat, daagenzie di prestito e prestito su pegno o daattività in cui si eserciti l’acquisto di oro, ar­gento o altri oggetti preziosi, di cui alcomma 4 dell’articolo 3;
f)con una sanzione amministrativa pe­cuniaria da euro 8.000 a euro 25.000 per laviolazione del divieto di esercizio di attivitàdi gioco nei locali di enti pubblici previstodal comma 6 dell’articolo 3.
2. In caso di particolare gravità o reitera­zione della violazione si applica, per un pe­riodo da dieci a quarantacinque giorni, lasanzione amministrativa accessoria della so­spensione dell’attività delle sale da giocoautorizzate ai sensi dell’articolo 86 delTULPS, ovvero la sanzione amministrativa accessoria della sospensione del funziona­mento degli apparecchi di cui all’articolo110, comma 6, del TULPS, collocati in altretipologie di esercizi; la reiterazione si veri­fica qualora la violazione delle disposizionisia stata commessa per due volte in unanno, anche se il responsabile ha procedutoal pagamento della sanzione in misura ri­dotta, ai sensi dell’articolo 16 della legge 24novembre 1981, n.689.
3. La violazione del provvedimento di so­spensione di cui al comma 2 comporta l’ap­plicazione di una sanzione amministrativapecuniaria da euro 1.500 a euro 7.000, e laconfisca amministrativa degli apparecchi,quali cose che sono servite o sono state de­stinate a commettere la violazione, ai sensidell’articolo 20 della legge 24 novembre1981, n.689, previo sequestro cautelare aisensi dell’articolo 13 della stessa leggen.689 del 1981.
4. Le violazioni delle disposizioni dellapresente legge diverse da quelle di cui aicommi 1, 3 e 5 sono soggette al pagamentodi una sanzione amministrativa pecuniaria daeuro 1.000 a euro 5.000.
5. La detenzione abusiva degli apparecchicomporta la rimozione degli stessi entrotrenta giorni dalla rilevazione della viola­zione.
6. L’accertata inottemperanza al provvedi­mento di rimozione di cui al comma 5 com­porta l’applicazione di una sanzione ammi­nistrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro10.000 e la confisca degli apparecchi, qualicose che sono servite o sono state destinatea commettere la violazione, ai sensi dell’ar­ticolo 20 della legge 24 novembre 1981,n.689, previo sequestro cautelare ai sensidell’articolo 13 della medesima legge n.689del 1981.
7. Le violazioni al presente articolo nonpossono essere sanate.

Art. 8. (Disposizione finale)
1. Con uno o più decreti del Ministro del­l’economia e delle finanze, ai sensi dell’ar­ticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto1988, n.400, entro due mesi dalla di entratain vigore della presente legge, sono adottatele disposizioni per l’attuazione della pre­sente legge.

Art. 9. (Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore ilgiorno successivo a quello della sua pubbli­cazione nella Gazzetta Ufficiale.

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