“Al 31 dicembre 2020, nella banca dati della DIA, risultavano 978.067 SOS riconducibili a circa 4 milioni di soggetti segnalati, dei quali oltre due terzi costituiti da persone fisiche. La crescita esponenziale dei relativi volumi, osservata nell’ultimo quinquennio, ha fatto registrare, per l’anno in esame, un ulteriore record di SOS pervenute dalla UIF, pari a 113.624, con un aumento di circa il 7% rispetto al 2019. (…) L’incremento più rilevante, in termini percentuali, è invece riferibile agli “Operatori di gioco su rete fisica”, che è stato superiore al 400%, con un volume di segnalazioni che è passato dalle 406 del 2019 alle 2.069 del 2020″.

E’ quanto si legge nella “Relazione al parlamento sullo stato dell’azione di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, elaborata dal Comitato di sicurezza finanziaria” del Mef, riferita all’anno 2020. La relazione è stata pubblicata al Senato insieme al rapporto annuale 2020 sull’attività svolta dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia, di cui abbiamo dato notizia lo scorso anno.

“Nell’anno in esame – prosegue il documento -, si è assistito anche a una significativa flessione dei volumi di segnalazioni relative al finanziamento del terrorismo. Le 574 SOS specifiche pervenute rivelano, infatti, un decremento di circa 32% rispetto al 2019. Nell’ambito c.d. “analisi massiva”, ovvero la prima fase di approfondimento delle segnalazioni giunte alla DIA, finalizzata a individuare i soggetti segnalati gravati da precedenti specifici o collegati alla criminalità organizzata, sono state esaminate 113.213 SOS relative a complessive 1.075.819 operazioni finanziarie sospette riconducibili a 888.482 soggetti, dei quali 611.184 persone fisiche.

La classificazione delle suddette segnalazioni in base alla tipologia dei soggetti obbligati – si legge ancora nella relazione – riflette la preponderante presenza delle banche e degli Istituti di moneta elettronica osservata nel flusso delle segnalazioni pervenute. Seguono i Punti di contatto di prestatori di servizi di pagamento, aventi sede legale e amministrazione centrale in altro Stato membro (ma presenti in Italia senza succursale), gli operatori di gioco on line che offrono, attraverso la rete internet e altre reti telematiche o di telecomunicazione, giochi con vincite in denaro su concessione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, le Imprese di assicurazione che operano nei rami di cui all’art. 2, comma 1, e il Notariato. (…)

In seguito all’approvazione dei decreti legislativi 90 e 92 del 2017, che hanno recepito la IV direttiva antiriciclaggio e rinnovato l’impianto del d.lgs. 231/2007, è stata attribuita, in via esclusiva, alla Guardia di finanza, la responsabilità di controllo sul rispetto della disciplina antiriciclaggio da parte dei money transfer, i compro oro e i distributori/esercenti dei servizi di gioco, che non rientrano tra i soggetti obbligati elencati nell’art. 3, del d.lgs. 231/2007. (…) Nell’anno di riferimento, sono stati condotti 501 interventi ispettivi, senza necessità di utilizzare i poteri valutari. (…)

Nel 2020, le Ragionerie territoriali dello Stato hanno adottato, complessivamente, 7.492 decreti sanzionatori per inosservanza della normativa in materia antiriciclaggio, ai sensi del d.lgs. 231/2007 e successive modifiche/integrazioni, di cui: (…) 30 per mancata identificazione del cliente e/o conservazione dei dati da parte degli operatori di gioco online (art. 53)”.

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