“Da quando siamo entrati nelle logiche europee, lo è ancora di più e anche questa Nota di aggiornamento è funzionale a questi incastri di giochi finanziari, dove al popolo lasciate le briciole, vendendole come un successo e i dati lo dimostrano: nove milioni di cartelle esattoriali pronti a sbranare piccole e medie imprese e famiglie, imprese non pagate dalla pubblica amministrazione; regole sempre più assurde nel settore della ristorazione, dell’artigianato, del commercio; sistema del credito lontano anni luce dalle imprese; pressione fiscale inversamente proporzionale, politiche elusive per le multinazionali – vi informo che non fanno transazioni in contante, anzi; altro che lotteria degli scontrini – e pressing fiscale sulle piccole imprese”. Così in Aula il senatore Gianlugi Paragone (Misto) intervenendo nell’ambito della discussione sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 e dell’annessa Relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell’articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243.