Il senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni (nella foto) ha presentato un’interrogazione rivolta al Ministro dell’economia e delle finanze a difesa del settore del gioco.

“Il 3 giugno 2020 è stata avviata la cosiddetta “fase 3″ sia per i cittadini, che per le attività economiche; per il settore dei giochi (sale, scommesse e bingo), ad oggi, non è ancora prevista la data di ripresa dell’attività, ferma dall’8 marzo scorso a seguito dell’emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che, analogamente ad altre, ne ha decretato la chiusura; la mancata riapertura delle sale giochi, scommesse e Bingo sta generando una perdita per l’Erario di circa 750 milioni di euro al mese, oltre 2,2 miliardi complessivi nei 3 mesi di lockdown, mentre il settore di gioco legale impegna una forza lavorativa, tra impiego diretto e indotto, di circa 120.000 persone; alcune analisi di settore indicano come almeno il 15 per cento delle imprese di gioco non riaprirà in ogni caso; la discriminazione determinata dalla mancata ripresa dell’attività, oltre che aver reso drammatico lo stato di salute delle nostre imprese, si riflette sui cittadini che, privi delle tutele garantite dalla rete del gioco, proprio a seguito del riavvio dei maggiori campionati europei di calcio, delle corse ippiche italiane e degli avvenimenti calcistici nazionali, si rivolgono a soggetti che, seppur privi di autorizzazione, accettano comunque le giocate, determinando un vantaggio per il settore della malavita e della criminalità organizzata,

si chiede di sapere: quali siano i motivi della mancata ripresa dell’attività del gioco di cui in premessa e se sia già prevista una data per il riavvio della stessa; se e quali azioni il Ministro in indirizzo intenda intraprendere a sostegno del settore”.